Lo rivelano gli ultimi dati trimestrali della branchia di Bloomberg che si occupa del settore: nel periodo compreso da luglio a settembre, gli investimenti per le energie pulite (senza utilizzo di idrocarburi) sono stati pari a 67,8 miliardi di dollari, una cifra che corrisponde al 6 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un trimestre particolarmente deludente che ha causato una riduzione anche nel complesso dei nove mesi, dove la spesa è così scesa del 2 per cento. Secondo gli analisti di Bloomberg Nef, il 2018 potrebbe però finire in sostanziale pareggio: per la fine dell'anno dovrebbero entrare in esercizio in Europa una serie di impianti eolici off shore di nuova generazione nel Mare del Nord, con turbine più potenti e pale costruite sempre più in alto per intercettare correnti d'aria più intense.
In particolare, c'è stata l'inaugurazione del parco da 730 megawatt (con una spesa pari a 1,5 miliardi di dollari) in Olanda: è solo il primo di una serie di progetti del governo "arancione", visto che il il Parlamento ha deciso la messa al bando dell'utilizzo del gas entro il 2050. Ma nel terzo trimestre sono arrivati a conclusioni anche i mega impianti previsti in Texas (478 megawatt) e al largo delle coste di Taiwan.
La supercar di Tesla all'università di Parma - Foto
Il Tesla Destination Tour 2018 al campus universitario. Di fronte alla sede didattica di Ingegneria, si è svolta la tappa parmigiana che ha visto protagonista una vettura Tesla Model X e il Future Trailer, un rimorchio 100% italiano dotato di pannelli fotovoltaici e batterie che alimentano una cucina a induzione progettata dall'ingegnere Daniele Invernizzi. L’iniziativa è realizzata con il contributo dell'ateneo in collaborazione con l'sssociazione studentesca Ems, Energia e Mobilità Sostenibile. La Model X è il Suv sportivo più veloce e più capiente della storia. È stata anche il primo Suv a ricevere una valutazione di sicurezza 5 stelle Us Ncap. Con trazione integrale di serie e una batteria da 100 kWh con 565 chilometri di autonomia (Nedc), una Model X trasporta comodamente sette adulti e i rispettivi bagagli. Accelerazione da zero a 100 chilometri all'ora in 3,1 secondi. Prezzo apartire da 97mila euro. (foto Marco Vasini)
Non per nulla, la Cina sta dominando anche il settore delle batterie per i veicoli elettrici: sempre secondo una fonte Bloomberg, tra esistenti e progetti in corso, può contare su oltre 220 gigawatt di celle prodotte, con gli Stati Uniti e la Corea del Sud che seguono a grande distanza (rispettivamente con 45 e 24 gigawatt). Ecco spiegato perché la Ue sta promuovendo un consorzio tra i principali produttori di auto per creare una batteria "europea", in modo da difendere l'industria continentale dall'assalto che arriva sia dall'Asia che dall'America. E lo fa garantendo sussidi alle imprese per la ricerca.
Infine si conferma anche l'altro grande "driver" della crescita: così come nei trimestri precedenti, i maggiori investimenti legati alla green economy sono stati legati alle reti intelligenti e alle microgrid. Una rivoluzione che non conosce confini: settimana scorsa è stata annunciata la realizzazione del più grande microrete al mondo, che consiste di un sistema solare dispacciabile da 35 mw di energia rinnovabile e 45 mwh di accumulo, combinato con l'attuale produzione a diesel per trasformare la rete in un sistema smart, integrato con oltre 100 mw di potenza installata. Verrà realizzato a Palau, repubblica "insulare" a 500 chilometri dalla Polinesia, uno degli stati più giovani (ha ottenuto l'indipendenza dagli Usa nel 1994) e meno popolati del mondo. E dove portare l'energia è stata garantita per decenni solo dai generatori diesel.