Borse europee in calo, lo spread torna a crescere
Flavio Bini, di FLAVIO BINIListini in ordine sparso, oggi il vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles sulla Brexit. Dura poco la tregua per il differenziale Btp/Bund. Petrolio ai minimi da un mese
MILANO - Seduta in calo per le Borse europee. Milano inverte la rotta dopo una partenza positiva e termina in calo dell'1,33%, appesantita anche dai rischi (poi smentiti) di una bocciatura della manovra da parte della Commissione evocata dal commissario Oettinger, con i titoli industriali come Cnh e Fiat Chrysler tra i più venduti. In rosso anche le altre: Londra scende dello 0,07%, Parigi perde lo 0,54%, mentre Francoforte cede lo 0,52%. I listini avevano inizialmente beneficiato del buon traino di Wall Street, ma oggi la Borsa americana ritraccia significativamente: alla chiusura degli scambi in Europa il Dow Jones cede lo 0,67%, lo S&P500 perde lo 0,57% e il Nasdaq lo 0,55%. Acquisti su Netflix dopo i conti. Bene anche Tokyo, che ha terminato gli scambi a +1,29%.
In Europa dura poco la tregua per lo spread. Dopo una partenza al ribasso torna a salire e cresce fino a 307 punti con il rendimento del Btp decennale che schizza oltre il 3,5%. Sul fronte dei cambi r…
In Europa dura poco la tregua per lo spread. Dopo una partenza al ribasso torna a salire e cresce fino a 307 punti con il rendimento del Btp decennale che schizza oltre il 3,5%. Sul fronte dei cambi r…
MILANO - Seduta in calo per le Borse europee. Milano inverte la rotta dopo una partenza positiva e termina in calo dell'1,33%, appesantita anche dai rischi (poi smentiti) di una bocciatura della manovra da parte della Commissione evocata dal commissario Oettinger, con i titoli industriali come Cnh e Fiat Chrysler tra i più venduti. In rosso anche le altre: Londra scende dello 0,07%, Parigi perde lo 0,54%, mentre Francoforte cede lo 0,52%. I listini avevano inizialmente beneficiato del buon traino di Wall Street, ma oggi la Borsa americana ritraccia significativamente: alla chiusura degli scambi in Europa il Dow Jones cede lo 0,67%, lo S&P500 perde lo 0,57% e il Nasdaq lo 0,55%. Acquisti su Netflix dopo i conti. Bene anche Tokyo, che ha terminato gli scambi a +1,29%.
In Europa dura poco la tregua per lo spread. Dopo una partenza al ribasso torna a salire e cresce fino a 307 punti con il rendimento del Btp decennale che schizza oltre il 3,5%. Sul fronte dei cambi resta invece debole l'euro, scambiato a 1,1541 dollari.
Spunti per i mercati potrebbero arrivare oggi dal vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles, appuntamento con al centro il tema Brexit dopo che negli ultimi giorni si è fatto sempre più strada lo scenario di un'uscita hard, cioé senza accordo, considerata da molti osservatori una possibilità da scongiurare in ogni modo
Tra i dati di giornata, sono molto negativi quelli sulle immatricolazioni in Europa, con una flessione generale del 23,4% a settembre. Nell'Eurozona, secondo i dati Eurostat, l'inflazione ha raggiunto il 2,1% a settembre, in crescita dal 2% di agosto. Negli Usa, infine, i nuovi cantieri a settembre hanno deluso le attese con un -5,3% e i permessi edilizi hanno perso lo 0,6%.
Il petrolio inverte la rotta a New York, ampliando le perdite dopo la diffusione dei dati sulle scorte settimanali in usa, salite per la quarta settimana di fila e decisamente più delle stime. Il Wti scende sotto i 70 dollari al barile, ai minimi da un mese, e il Brent sotto quota 80. Prima del rapporto diffuso dal governo Usa, il contratto viaggiava a 70,87 dollari. L'oro è stabile in area 1.227 dollari l'oncia.
In Europa dura poco la tregua per lo spread. Dopo una partenza al ribasso torna a salire e cresce fino a 307 punti con il rendimento del Btp decennale che schizza oltre il 3,5%. Sul fronte dei cambi resta invece debole l'euro, scambiato a 1,1541 dollari.
Spunti per i mercati potrebbero arrivare oggi dal vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles, appuntamento con al centro il tema Brexit dopo che negli ultimi giorni si è fatto sempre più strada lo scenario di un'uscita hard, cioé senza accordo, considerata da molti osservatori una possibilità da scongiurare in ogni modo
Tra i dati di giornata, sono molto negativi quelli sulle immatricolazioni in Europa, con una flessione generale del 23,4% a settembre. Nell'Eurozona, secondo i dati Eurostat, l'inflazione ha raggiunto il 2,1% a settembre, in crescita dal 2% di agosto. Negli Usa, infine, i nuovi cantieri a settembre hanno deluso le attese con un -5,3% e i permessi edilizi hanno perso lo 0,6%.
Il petrolio inverte la rotta a New York, ampliando le perdite dopo la diffusione dei dati sulle scorte settimanali in usa, salite per la quarta settimana di fila e decisamente più delle stime. Il Wti scende sotto i 70 dollari al barile, ai minimi da un mese, e il Brent sotto quota 80. Prima del rapporto diffuso dal governo Usa, il contratto viaggiava a 70,87 dollari. L'oro è stabile in area 1.227 dollari l'oncia.