ROMA - Luci ed ombre nei due diversi report pubblicati dall'Inps che aggiornano l'andamento dei contratti e della cassa integrazione, con le richieste per la disoccupazione.
Nei primi otto mesi del 2018 le assunzioni dei datori di lavoro privati complessive sono state 5.045.926 (+6,9%) a fronte di 4.160.178 cessazioni (+10,47%) con un saldo positivo di 885.748 rapporti di lavoro, inferiore comunque a quello dello stesso periodo del 2017 (951.338). Per quanto riguarda i rapporti a tempo indeterminato - sempre considerando i primi 8 mesi del 2018 - la variazione è positiva per 149.565 unità nonostante il passo indietro registrato ad agosto per 7.145 unità, in deciso aumento rispetto ai -20.410 dello scorso anno.
Prosegue invece la riduzione della cassa integrazione: a settembre 2018 - sempre secondo l'Osservatorio Inps - sono state autorizzate 11.319.157 ore di cassa con un calo del 44,18% rispetto a settembre 2017. Rispetto ad agosto 2018 si registra una sostanziale stabilità (+1,27%). Nei primi nove mesi dell'anno sono state autorizzati 162 milioni di ore di cassa con un calo del 38,7% rispetto ai 264,5 dei primi nove mesi del 2017. Il crollo delle ore autorizzate di cassa integrazione è dovuto soprattutto alla riduzione delle autorizzazioni per la cassa straordinaria scese a settembre del 44,8% a 5,78 milioni mentre la cassa ordinaria è diminuita del 25,6 a 5,5 milioni. Il divario si amplia se si guarda ai primi nove mesi dell'anno.
Le ore di cassa straordinaria autorizzate sono scese del 45,7% a 86,6 milioni di ore mentre quelle di cassa ordinaria sono scese del 5,5% a 73 milioni di ore. Ormai residuale la cassa in deroga scesa nei primi nove mesi a 2,3 milioni (-91,5%). Nella riduzione della cassa straordinaria pesa anche la stretta sulla riduzione della durata massima prevista per l'ammortizzatore.
Assunzioni e licenziamenti
Ad agosto, rileva l'Osservatorio sul precariato, la differenza tra assunzioni e cessazioni registrate negli ultimi dodici mesi (il cosiddetto "saldo annualizzato") è risultato di 400mila unità. Ma per la prima volta da ben tredici mesi risulta positivo (21mila e 800 unità) il trend delle assunzioni a tempo determinato, "trascinato - dice l'Inps - soprattutto dal buon andamento delle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Positiva la variazione dello stock di rapporti di apprendistato; ancora significativamente positivi, seppur in riduzione, i saldi annualizzati dei rapporti a tempo determinato, stagionali, in somministrazione e di quelli intermittenti".Nei primi otto mesi del 2018 le assunzioni dei datori di lavoro privati complessive sono state 5.045.926 (+6,9%) a fronte di 4.160.178 cessazioni (+10,47%) con un saldo positivo di 885.748 rapporti di lavoro, inferiore comunque a quello dello stesso periodo del 2017 (951.338). Per quanto riguarda i rapporti a tempo indeterminato - sempre considerando i primi 8 mesi del 2018 - la variazione è positiva per 149.565 unità nonostante il passo indietro registrato ad agosto per 7.145 unità, in deciso aumento rispetto ai -20.410 dello scorso anno.
Disoccupazione
Ad agosto sono arrivate all'Inps 114.925 domande per sussidio di disoccupazione tra Naspi, Aspi, mini Aspi, mobilità e Discoll con un aumento dell'8,5% rispetto ad agosto 2017. Sono questi i dati arrivati invece con l'Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. A luglio erano state 280.086, in aumento del 9,5% rispetto al mese corrispondente del 2017. Nei primi otto mesi del 2018 sono arrivate 1.158.447 domande complessive di disoccupazione con un aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.Prosegue invece la riduzione della cassa integrazione: a settembre 2018 - sempre secondo l'Osservatorio Inps - sono state autorizzate 11.319.157 ore di cassa con un calo del 44,18% rispetto a settembre 2017. Rispetto ad agosto 2018 si registra una sostanziale stabilità (+1,27%). Nei primi nove mesi dell'anno sono state autorizzati 162 milioni di ore di cassa con un calo del 38,7% rispetto ai 264,5 dei primi nove mesi del 2017. Il crollo delle ore autorizzate di cassa integrazione è dovuto soprattutto alla riduzione delle autorizzazioni per la cassa straordinaria scese a settembre del 44,8% a 5,78 milioni mentre la cassa ordinaria è diminuita del 25,6 a 5,5 milioni. Il divario si amplia se si guarda ai primi nove mesi dell'anno.
Le ore di cassa straordinaria autorizzate sono scese del 45,7% a 86,6 milioni di ore mentre quelle di cassa ordinaria sono scese del 5,5% a 73 milioni di ore. Ormai residuale la cassa in deroga scesa nei primi nove mesi a 2,3 milioni (-91,5%). Nella riduzione della cassa straordinaria pesa anche la stretta sulla riduzione della durata massima prevista per l'ammortizzatore.