Pochi votanti, secessione fallita: Verbania resta in Piemonte
Paolo Griseri
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dal nostro inviato PAOLO GRISERI
Quorum lontano, inutile la propaganda in felpa del promotore Zanetta. Chiamparino: "Respinta una proposta illusoria"
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La coda più lunga, nel centro di Domodossola, è quella di fronte al banco che vende la toma alla fiera d'autunno. Altroché secessione. Il referendum promosso per "tagliare la punta al Piemonte" traslocando l'intera provincia di Verbania in Lombardia, è fallito. Il quorum non è stato raggiunto e quella che avrebbe potuto essere la prima defezione di una Provincia italiana è rimasta una pia illusione. Esulta Sergio Chiamparino, presidente Pd del Piemonte non avrebbe fatto una bella figura a cedere ai lombardi una fetta di territorio.
Non sono tempi facili nei rapporti tra Torino e Milano, complici le vicende olimpiche. Una sconfitta a risiko alla vigilia delle elezioni proprio non ci sarebbe stata: "La comunità del Vco ha respinto una proposta illusoria nonostante qualche intervento un po' scomposto del mio collega e amico Fontana", dice Chiamparino ricordando le offerte di accoglienza fatte dal presidente…
La coda più lunga, nel centro di Domodossola, è quella di fronte al banco che vende la toma alla fiera d'autunno. Altroché secessione. Il referendum promosso per "tagliare la punta al Piemonte" traslocando l'intera provincia di Verbania in Lombardia, è fallito. Il quorum non è stato raggiunto e quella che avrebbe potuto essere la prima defezione di una Provincia italiana è rimasta una pia illusione. Esulta Sergio Chiamparino, presidente Pd del Piemonte non avrebbe fatto una bella figura a cedere ai lombardi una fetta di territorio.
Non sono tempi facili nei rapporti tra Torino e Milano, complici le vicende olimpiche. Una sconfitta a risiko alla vigilia delle elezioni proprio non ci sarebbe stata: "La comunità del Vco ha respinto una proposta illusoria nonostante qualche intervento un po' scomposto del mio collega e amico Fontana", dice Chiamparino ricordando le offerte di accoglienza fatte dal presidente della Lombardia ai secessionisti piemontesi.
Fin da metà giornata Valter Zanetta, ex senatore di Forza Italia ora in attesa di passare alla Lega, aveva capito che la sua scommessa era perduta. "Le ho tentate tutte", racconta prima di andare in onda sulle tv locali a spiegare la sconfitta. E confessa di "aver anche cambiato il mio modo di presentarmi. Abituato per tanti anni nella mia vita di avvocato e di parlamentare di Forza Italia a indossare giacca a cravatta, ho scelto di passare alla felpa con la scritta SI per fare propaganda al mio referendum". Dalla giacca alla felpa, in linea con il trasloco da Forza Italia alla Lega. Ma quello dal Piemonte alla Lombardia non è riuscito. E dire che il comitato del sì aveva un nocciolo duro di militanti, soprattutto a Domodossola, confine con la Svizzera. Di fronte ai seggi 2 e 3 alla scuola elementare qualcuno aveva già fatto sparire la bandiera del Piemonte che, come da protocollo, affianca quella italiana e quella europea.
Fatica sprecata. Alle 19, dopo dodici ore di urne aperte, il comunicato della prefettura è impietoso: ha votato solo il 27,27 per cento, 39 mila elettori su 143 mila. Sulle montagne intorno a Verbania è ormai buio pesto, impossibile immaginare cortei di nuovi elettori dirigersi verso i seggi nell'oscurità. La partita è perduta. Per i secessionisti è una Caporetto. Non poteva forse andare diversamente nella terra che ha dato i natali e custodisce i resti del generale Luigi Cadorna. Silvia Marchionni, sindaca Pd di Verbania, parla di "un esito prevedibile. Nessuno era così convinto che la Lombardia sarebbe stato una specie di Eden e il Piemonte un luogo di arretratezza. Abbiamo molti problemi che certamente dovremo affrontare ma non promettendo miracoli che non arrivano".
A che cosa è servito dunque il referendum fallito? Una utilità l'ha avuta: "Ha dimostrato la nostra capacità di mobilitarci", spiega il promotore Zanetta. E spiega: "Io non sono ancora entrato nella Lega. Sono in prova. Penso di aver dimostrato con questa vicenda di saper mobilitare le persone". Ma ha perso... "Vuol dire che mi iscriverò alla lega del Piemonte e non a quella Lombarda".