MILANO - Potrebbero aumentare le tasse sulle sigarette. Nella bozza della Manovra, datata 23 ottobre, sono previsti due articoli con "disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati" e con "disposizioni in materia di tabacchi lavorati". L'aumento riguarderà le sigarette, i sigari e il tabacco trinciato. Rincari anche sui giochi. L'incremento scatta dal primo gennaio 2019 e stabilisce che "le misure del prelievo erariale unico sugli apparecchi sono incrementate dello 0,50". I giochi erano già stati fonte di copertura per il decreto dignità che aveva fissato il prelievo sulle slot al 19,25% e quello delle videolotteries al 6,25% a partire dal primo settembre, stabilendo un ulteriore aumento dal primo maggio 2019.
Secondo quanto riferisce l'Ansa, tra le misure previste i maggiori incassi rispetto alle previsioni che saranno realizzati con l'Asta per le frequenze 5G "concorrono al conseguimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, in coerenza con i criteri di contabilizzazione previsti per i saldi di finanza pubblica". La voce è indicata in uno degli articoli con le 'coperture' contenuti in una prima bozza della Legge di Bilancio. L'asta ha raggiunto i 6,55 miliardi, spalmati in più anni, mentre gli incassi preventivati si attestavano a quota 2,5 miliardi.
Confermato lo stanziamento di 6,7 miliardi per la riforma della legge Fornero nel 2019, che salgono a 7 miliardi all'anno dal 2020. La misura prevede l'istituzione di un fondo per "la revisione del sistema pensionistico attraverso l'introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l'assunzione di lavoratori giovani". Gli "interventi" per dare "attuazione" alla riforma della legge Fornero saranno contenuti in "appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse" previste dalla manovra (vale a dire 6,7 miliardi nel 2019 e 7 miliardi nel 2020) che "costituiscono il relativo limite di spesa". E' di 9 miliardi l'anno, a decorrere dal 2019, la dotazione prevista per reddito e pensioni di cittadinanza.
Fino alla data di entrata in vigore del reddito di cittadinanza continuerà a sopravvivere il Rei, il reddito di inclusione introdotto nel 2017. Lo si legge nella bozza della manovra. Al nuovo Fondo per il reddito di cittadinanza, istituito dalla legge di bilancio, sono destinati gli stanziamenti del Fondo per la povertà, nato anch'esso nel 2017, che risulta così ridotto di 2.198 milioni nel 2019, 2.158 milioni nel 2020 e 2.130 milioni a decorrere dal 2021.
L'attuazione del reddito di cittadinanza e della revisione della legge Fornero sulle pensioni è rimandata a provvedimenti normativi ad hoc. Vengono istituti i rispettivi Fondi con le dotazioni finanziarie senza specifiche sulle misure. Non viene cioè mai nominata quota 100 né viene spiegato come e a chi sarà distribuito il reddito di cittadinanza. Un articolo denominato 'Norma pensioni' è al momento vuoto.
Se nell'attuazione del reddito di cittadinanza o della revisione della Fornero emergeranno risparmi di spesa sarà possibile una "compensazione" tra i due Fondi appositi creati dalla legge di bilancio. Per monitorare la spesa sarà effettuato un check trimestrale i cui risultati saranno comunicati entro il mese successivo al Mef e al Ministero del lavoro. In caso di "economie per alcune misure e maggiori oneri per altre" potranno essere effettuate "variazioni compensative".
Proprio oggi, il Documento programmatico di bilancio trasmesso all'Ue - che contiene per sommi capi la Manovra e le prospettive macroeconomiche - è stato bocciato dalla Commissione. Il testo della legge di Bilancio vera e propria, filtrato in bozza, si compone di 73 articoli che partono dal disinnesco delle clausole Iva. Si passa poi al taglio dell'Ires alla flat tax per gli autonomi, fino al reddito di cittadinanza al rinnovo dei bonus casa, alle assunzioni nella p.a. e ad un capitolo ad hoc dedicato a Genova.
Tra le altre misure, si conferma la cedolare secca al 21% sull'affitto degli immobili a uso commerciale, per i contratti stipulati nel L'aliquota, si precisa nel testo, è applicabile ai contratti firmati nel 2019 purché al 15 ottobre 2018 non risultasse già in essere "un contratto non scaduto tra i medesimi soggetti e per il medesimo immobile".
E' prorogata la riduzione del canone Rai a 90 euro per gli anni successivi al 2018. Lo si legge in una bozza della legge di bilancio datata 23 ottobre. La misura conferma e proroga anche l'esenzione dal pagamento del canone per gli anziani con una soglia di reddito inferiore agli 8000 euro.
Secondo quanto riferisce l'Ansa, tra le misure previste i maggiori incassi rispetto alle previsioni che saranno realizzati con l'Asta per le frequenze 5G "concorrono al conseguimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, in coerenza con i criteri di contabilizzazione previsti per i saldi di finanza pubblica". La voce è indicata in uno degli articoli con le 'coperture' contenuti in una prima bozza della Legge di Bilancio. L'asta ha raggiunto i 6,55 miliardi, spalmati in più anni, mentre gli incassi preventivati si attestavano a quota 2,5 miliardi.
Confermato lo stanziamento di 6,7 miliardi per la riforma della legge Fornero nel 2019, che salgono a 7 miliardi all'anno dal 2020. La misura prevede l'istituzione di un fondo per "la revisione del sistema pensionistico attraverso l'introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l'assunzione di lavoratori giovani". Gli "interventi" per dare "attuazione" alla riforma della legge Fornero saranno contenuti in "appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse" previste dalla manovra (vale a dire 6,7 miliardi nel 2019 e 7 miliardi nel 2020) che "costituiscono il relativo limite di spesa". E' di 9 miliardi l'anno, a decorrere dal 2019, la dotazione prevista per reddito e pensioni di cittadinanza.
Fino alla data di entrata in vigore del reddito di cittadinanza continuerà a sopravvivere il Rei, il reddito di inclusione introdotto nel 2017. Lo si legge nella bozza della manovra. Al nuovo Fondo per il reddito di cittadinanza, istituito dalla legge di bilancio, sono destinati gli stanziamenti del Fondo per la povertà, nato anch'esso nel 2017, che risulta così ridotto di 2.198 milioni nel 2019, 2.158 milioni nel 2020 e 2.130 milioni a decorrere dal 2021.
L'attuazione del reddito di cittadinanza e della revisione della legge Fornero sulle pensioni è rimandata a provvedimenti normativi ad hoc. Vengono istituti i rispettivi Fondi con le dotazioni finanziarie senza specifiche sulle misure. Non viene cioè mai nominata quota 100 né viene spiegato come e a chi sarà distribuito il reddito di cittadinanza. Un articolo denominato 'Norma pensioni' è al momento vuoto.
Se nell'attuazione del reddito di cittadinanza o della revisione della Fornero emergeranno risparmi di spesa sarà possibile una "compensazione" tra i due Fondi appositi creati dalla legge di bilancio. Per monitorare la spesa sarà effettuato un check trimestrale i cui risultati saranno comunicati entro il mese successivo al Mef e al Ministero del lavoro. In caso di "economie per alcune misure e maggiori oneri per altre" potranno essere effettuate "variazioni compensative".
Proprio oggi, il Documento programmatico di bilancio trasmesso all'Ue - che contiene per sommi capi la Manovra e le prospettive macroeconomiche - è stato bocciato dalla Commissione. Il testo della legge di Bilancio vera e propria, filtrato in bozza, si compone di 73 articoli che partono dal disinnesco delle clausole Iva. Si passa poi al taglio dell'Ires alla flat tax per gli autonomi, fino al reddito di cittadinanza al rinnovo dei bonus casa, alle assunzioni nella p.a. e ad un capitolo ad hoc dedicato a Genova.
Tra le altre misure, si conferma la cedolare secca al 21% sull'affitto degli immobili a uso commerciale, per i contratti stipulati nel L'aliquota, si precisa nel testo, è applicabile ai contratti firmati nel 2019 purché al 15 ottobre 2018 non risultasse già in essere "un contratto non scaduto tra i medesimi soggetti e per il medesimo immobile".
E' prorogata la riduzione del canone Rai a 90 euro per gli anni successivi al 2018. Lo si legge in una bozza della legge di bilancio datata 23 ottobre. La misura conferma e proroga anche l'esenzione dal pagamento del canone per gli anziani con una soglia di reddito inferiore agli 8000 euro.