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Spese eccessive e debito fuori controllo: perché l'Ue boccia la nostra Manovra

Bruxelles, la Commissione Ue 
Bruxelles contesta gli investimenti per mettere in piedi il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni. I conti italiani mancano di un "bollino di qualità" che ne certifichi la tenuta. Intanto Mattarella firma il decreto fiscale
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ROMA - Un aumento eccessivo della spesa per finanziare reddito di cittadinanza e riforma pensionstica. E un disimpegno dal processo di ridimensionamento del debito pubblico. L'Ue contesta, ancora oggi, all'Italia una violazione plateale degli impegni di risanamento delle sue finanze. Per questo, fatto senza precedenti, boccia formalmente la Manovra del governo Conte, che manca anche di una patente di affidabilità. Intanto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il testo del decreto fiscale - dopo la bollinatura della Ragioneria - che ha spaccato il governo e contiene tra le altre cose il condono sulle tasse non versate negli anni passati.

Ecco che cosa l'Europa non accetta della manovra italiana.
 

Le spese primarie

Istruzione, sanità, pensioni. Sono i settori chiave che lo Stato tiene in piedi per venire incontro alle necessità primarie delle famiglie. Si tratta di settori costosi, nei quali lo Stato riversa gran parte dell…
ROMA - Un aumento eccessivo della spesa per finanziare reddito di cittadinanza e riforma pensionstica. E un disimpegno dal processo di ridimensionamento del debito pubblico. L'Ue contesta, ancora oggi, all'Italia una violazione plateale degli impegni di risanamento delle sue finanze. Per questo, fatto senza precedenti, boccia formalmente la Manovra del governo Conte, che manca anche di una patente di affidabilità. Intanto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il testo del decreto fiscale - dopo la bollinatura della Ragioneria - che ha spaccato il governo e contiene tra le altre cose il condono sulle tasse non versate negli anni passati.

Ecco che cosa l'Europa non accetta della manovra italiana.
 

Le spese primarie

Istruzione, sanità, pensioni. Sono i settori chiave che lo Stato tiene in piedi per venire incontro alle necessità primarie delle famiglie. Si tratta di settori costosi, nei quali lo Stato riversa gran parte delle sue risorse. L'Europa ammette che la spesa possa aumentare su questi fronti, ma limitatamente allo 0,1%. Invece la Manovra italiana annuncia "un tasso nominale di crescita della spesa pubblica primaria netta del 2,7%". Troppo, secondo Bruxelles. L'impatto sui conti nazionali sarebbe pari addirittura allo 0,8% del Pil, in violazione delle raccomandazioni comunitarie del luglio 2018.


L'incognita del debito

Finora l'Italia ha sempre perseguito la riduzione del suo enorme debito, sia pure come obiettivo di medio termine. Le Manovre italiane, insomma, tracciavano la strada per ridimensionare gradualmente un debito che è pari al 130% della ricchezza nazionale. Ora - con la Manovra del governo Conte - questo impegno al taglio del debito viene a mancare. E la Commissione Europea ci contesta la rinuncia. Già nel 2017, l'Europa lamentava che il debito italiano fosse troppo lontano dal tetto ammesso del 60% rispetto al Pil. Ma considerava "fattore rilevante" la volontà di sforbiciare progressivamente il debito. Una volontà che rispettava gli impegni europei del Patto di Stabilità, in particolare le clausole "preventive". La Manovra Salvini-Di Maio non rispetta più queste clausole "preventive".


Un via libera "indipendente"

La Manovra di un qualsiasi governo ha bisogno di un bollino di garanzia. Prima ancora di presentare un progetto di bilancio all'esame delle autorità europee, il governo deve ottenere l'approvazione di un "ente indipendente" nazionale. Questo passaggio, obbligatorio, è previsto dal Regolamento Ue numero 473 del 2013 (al comma 4 dell'articolo 4). Invece il governo Conte ha dribblato l'obbligo. Non solo. Quando il nostro Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) ha bocciato la Manovra proprio in ragione delle sue credenziali di autonomia, il governo Conte si è voltato dall'altra parte. Ne consegue che la Manovra italiana manca adesso di una certificazione di qualità. Cosa che la Commissione Europea contesta.