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(ansa)

Reddito di cittadinanza, ecco come sarà erogato

In 34 slide la storia di Mario, povero e senza lavoro, ma con un sogno: diventare direttore di sala in un ristorante. E Sofia, proprietaria de "La Cucina dell'Amore", in cerca di personale. Domanda ed offerta si incroceranno grazie a App, psicologi, navigator. E un sistema che in Italia ancora non esiste
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ROMA - Questa è la storia di Mario Rossi, romano. Senza lavoro, una famiglia da sostenere. E un sogno nel cassetto: diventare direttore di sala in un ristorante. È la storia anche di Sofia, proprietaria del ristorante "La cucina dell'amore". Ha bisogno di personale. E cerca proprio un direttore di sala. Come finirà? Sogni e bisogni si incontreranno, grazie al reddito di cittadinanza e a un programma informatico di "labor exchange" gestito dai nuovi centri per l'impiego italiani. Tutto via App, un clic e via.
 
Per ora ci sono solo 34 slide a fumetti, confezionate per il ministro Luigi Di Maio (e distribuite ai parlamentari M5S) da Mimmo Parisi, il professore demografo del Mississippi, nato a Ostuni ma da quasi trent'anni negli Stati Uniti ed esperto di job center. Ebbene nelle schede si spiega, con la passione degli americani per la semplificazione delle procedure, il funzionamento del reddito di cittadinanza. Non solo come si …
ROMA - Questa è la storia di Mario Rossi, romano. Senza lavoro, una famiglia da sostenere. E un sogno nel cassetto: diventare direttore di sala in un ristorante. È la storia anche di Sofia, proprietaria del ristorante "La cucina dell'amore". Ha bisogno di personale. E cerca proprio un direttore di sala. Come finirà? Sogni e bisogni si incontreranno, grazie al reddito di cittadinanza e a un programma informatico di "labor exchange" gestito dai nuovi centri per l'impiego italiani. Tutto via App, un clic e via.
 
Per ora ci sono solo 34 slide a fumetti, confezionate per il ministro Luigi Di Maio (e distribuite ai parlamentari M5S) da Mimmo Parisi, il professore demografo del Mississippi, nato a Ostuni ma da quasi trent'anni negli Stati Uniti ed esperto di job center. Ebbene nelle schede si spiega, con la passione degli americani per la semplificazione delle procedure, il funzionamento del reddito di cittadinanza. Non solo come si richiede e ottiene, ma soprattutto cosa succede dopo. Corsi di formazione, ricerca di un lavoro, avvio della carriera. Nel giro di tre anni Mario realizza il suo sogno: da povero a direttore di sala.
 
Tutto talmente bello da sembrare impossibile. Almeno in Italia. Ma veniamo agli step del percorso. A gennaio Mario viene a sapere del reddito di cittadinanza. Va sul sito: www.redditodicittadinanza.trovalavoro.gov.it (ancora non attivo). Oppure chiama il numero verde. E si informa sui documenti da recuperare per farne richiesta: Isee, certificato di nascita per la verifica di cittadinanza, dichiarazione dei redditi, estratti conto bancari. Ad aprile compila la domanda online o si fa aiutare dai centri per l'impiego. Un sms lo avverte che la richiesta è andata a buon fine.
Dopo due settimane, un altro messaggino avverte Mario che ha un appuntamento al centro per l'impiego locale per la verifica dei requisiti di idoneità. Ci va e l'addetto gli spiega le condizioni per ricevere il sussidio, pena la sua revoca: "la ricerca di un'occupazione, lo sviluppo di un piano di carriera individuale, l'iscrizione a corsi di formazione o sviluppo professionale". Poi gli suggerisce di scaricare una App sullo smartphone.
 
Neanche il tempo di arrivare a casa, Mario riceve un sms: ora è nel sistema online del reddito di cittadinanza, la sua domanda è stata approvata. Nel frattempo il sistema trasmette i dati di Mario e l'importo del sussidio che gli spetta al circuito finanziario. Un mese dopo, a maggio, Mario riceve via posta la sua carta di debito. La attiva al numero verde e la sua App gli mostra "un importo disponibile di 700 euro". Mario è contento. E "inizia a sognare di ottenere uno stipendio e un lavoro sostenibili".
Nell'immediato però il suo sguardo non si alza dallo smartphone. A luglio arriva una notifica: è stata attivata la funzionalità di labor exchange. Il sistema del reddito di cittadinanza sta provando a incrociare il suo sogno di diventare direttore di sala - indicato nella scheda personale - con le offerte di lavoro disponibili. Ne arriva una, a stretto giro: cameriere in un ristorante locale. La paga non è granché, ancora sotto la soglia di povertà (780 euro). Mario però è "entusiasta".

Nel frattempo anche la ristoratrice Sofia viene a sapere della piattaforma di labor exchange e si iscrive, inserendo le posizioni aperte presso il suo locale, compresa quella di direttore di sala. I mesi passano. A dicembre 2019 Mario riceve un'altra notifica: è ora di iniziare le procedure di riesame dei requisiti. Torna nel centro per l'impiego e "si sorprende". Il centro "si è ingrandito e sembra offrire molti servizi", "ha un nuovo look e un nuovo logo e l'edificio è molto più bello". Non solo incontra l'istruttore della sua pratica. Ma gli vengono presentati anche "lo psicologo del lavoro e il navigator".
 
Mario ha ancora diritto al reddito di cittadinanza, ma gli viene ridotto a integrazione dello stipendio che gli paga il ristorante. Lo psicologo gli consiglia un corso di formazione per ottenere una qualifica professionale, come esperto di sicurezza sugli alimenti. Il navigator inserisce tutti i nuovi dati, compreso il suggerimento dello psicologo. Mario segue il corso, ottiene la qualifica e aggiorna il profilo sulla App. Tra gennaio e aprile del 2020 riceve online un'altra offerta come cameriere. Si candida e ottiene il lavoro. La paga è migliore. E Mario esce dalla povertà: glielo dice una notifica sul cellulare. Il programma è finito, ma gli spetta ancora una mensilità di reddito di cittadinanza.
A questo punto, "Mario è orgoglioso". Siamo ad aprile del 2021 e "gli ultimi tre anni sono andati molto bene". Mario ha acquisito nuove competenze. E non ha scordato il suo sogno. Così decide di rivedere il suo piano di carriera con il navigator. Anche se non incassa più il reddito di cittadinanza, "sa che i nuovi centri per l'impiego aiutano chiunque in Italia a connettersi con il mondo del lavoro indipendentemente dal livello reddituale". Il navigator dice anche a Mario che se vuole diventare direttore di sala deve prendersi un'altra qualifica, in "gestione e disbrigo pratiche di livello base".
 
C'è giusto un corso in un istituto tecnico locale. Mario lo segue. Poi aggiorna il suo profilo. E a settembre 2021, Sofia - la proprietaria de La Cucina dell'Amore - gli invia un job-vite, un invito online a candidarsi per la posizione aperta di direttore di sala. Prima del colloquio con Sofia, Mario prende appuntamento con lo psicologo del centro per l'impiego che gli spiega come migliorare il curriculum e come presentarsi al meglio. Il colloquio sarà un successo. In ottobre, Mario è il nuovo direttore di sala de La Cucina dell'Amore.