Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è in calo a 297 punti base, mentre la Manovra ha compiuto finalmente il passo decisivo verso il Parlamento con la firma del testo al Quirinale. Il decennale italiano rende il 3,37%. L'euro e soprattutto la sterlina guadagnano qualche posizione nei confronti del dollaro: la divisa britannica in particolare dà credito ad alcune indiscrezioni secondo le quali un accordo post Brexit è ancora possibile, con ricadute positive soprattutto per il settore finanziario della City. La divisa unica europea recupera quota 1,14 dollari a fine giornata e 128,5 yen. Intanto, la Banca d'Inghilterra ha lasciato i tassi di riferimento invariati allo 0,75 per cento. La decisione è stata presa all'unanimità.
A Piazza Affari si guarda al comparto del credito, alla vigilia degli stress test dell'Eba che non suscita particolari grattacapi: il calo del differenziale porta acquisti sui titoli delle banche. Da monitorare anche il settore auto, interessato dai dati sulle immatricolazioni mentre la Toyota ha dovuto richiamare 1,6 milioni di vetture per problemi di airbag. Tra i dati emersi, balzano gli utili di Tenaris del 160% nel terzo periodo a quota 247 milioni. Positivo il comparto delle Telecomunicazioni dopo un report di Moody's che definisce "stabile" la prospettiva del settore, e anche grazie a numeri migliori del previsto da parte di Bt.
Nel panorama positivo dei mercati asiatici (con l'indice Msci Asia-Pacific in recupero delll'1% circa) ha stonato questa mattina la Borsa di Tokyo che ha terminato in calo la prima seduta di novembre, penalizzata dal comparto delle telecomunicazioni, dove si delinea un'aspra battaglia per l'abbassamento delle tariffe; è mancato il supporto delle trimestrali con i risultati poco entusiasmanti di Panasonic. Il Nikkei ha segnato una flessione dell'1,06% a quota 21.687,65, lasciando sul terreno 232 punti. Sul mercato valutario lo yen risultato è stabile a un livello di 112,80 sul dollaro, e sulla moneta unica poco sotto quota 128.
I prezzi del petrolio sono in netto calo, in attesa dei dati sulle scorte settimanali Usa. Alla chiusura delle Borse europee, il Wti cede il 2,6% a quota 63,6 dollari al barile, mentre il Brent infrange al ribasso l'asticella di 73 dollari limando 3 punti percentuali. L'oro è in buon rialzo a 1.234 dollari l'oncia.