Economia

Cosa sono le vendite allo scoperto? La scheda

Si tratta di una mossa sui mercati finanziari che viene fatta da chi vuole scommettere "contro" l'andamento di un titolo

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In questi giorni di alta tensione in Borsa, in particolare sullo spread si sente parlare molto di "vendite allo scoperto", e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che spera "di vietare la vendita allo scoperto dei titoli".

Cosa sono le vendite allo scoperto?

Si tratta di una mossa sui mercati finanziari che viene fatta da chi vuole scommettere "contro" l'andamento di un titolo, cioè sul suo ribasso nei giorni a venire. E' un contratto in base al quale il soggetto A vende alla controparte B dei titoli (ma anche dei beni, o delle valute) a un determinato prezzo. Quando però sigla il contratto, non è in possesso di quei titoli.

Lo "speculatore ribassista" A scommette quindi che - alla data in cui sarà tenuto a consegnare i titoli pattuiti a B - li potrà acquistare sul mercato a un prezzo inferiore rispetto a quello che registravano nel momento in cui il contratto è stato concluso. E' questa la fase della sua "ricopertura". In questo modo, potrà garantirsi un guadagno dato dalla differenza tra il prezzo di vendita stabilito con B alla stesura del contratto e il prezzo d'acquisto alla data di consegna delle azioni. Se però le sue previsioni saranno sbagliate, e il prezzo dell'azione in questione sarà salito, dovrà incassare una perdita (e sperare di avere messo da parte un sufficiente "margine" per far fronte a questo inatteso rialzo dei prezzi).

Questa pratica è entrata nel mirino delle Autorità con la crisi del 2008, perché ritenuta responsabile dell'andamento schizofrenico dei mercati. La Consob (Autorità italiana che vigila sui mercati finanziari) riceve ora le comunicazioni sulle "posizioni corte" rilevanti, che vengono pubblicate quando superano lo 0,5% del capitale sociale di un emittente azioni. Il regolamento europeo dà poi autorità alla Consob di vietare le vendite allo scoperto, qualora in Borsa sia andata in scena una variazione troppo elevata del titolo in questione. Nel caso del Monte, è stato disposto lo stop alle vendite allo scoperto con disponibilità dei titoli, visto che quelle "nude" (senza titoli, come nell'esempio precedente) erano già vietate.