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Borse europee in calo, tregua per lo spread

Listini giù nel Vecchio Continente.Tokyo positiva dopo il rimbalzo di Wall Street. Oggi contrattazioni chiuse negli Usa per il Thanksgiving day. Deludono anche le domande degli investitori istituzionali per il Btp Italia

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MILANO - Seduta quasi integralmente a segno negativo per Piazza Affari e per le altre Borse europee in una giornata invece di flessione per lo spread. Milano cede in chiusura lo 0,69%, Londra l'1,3%, Francoforte lo 0,94% e Parigi lo 0,75%. Il differenziale dopo essere salito oltre quota 315 cala e termina a 308 punti, poco sotto la chiusura di ieri, con il rendimento del titolo decennale al 3,44%. I titoli di Stato italiani si mantengono comunque al centro della scena: si chiude sottotono il collocamento del Btp Italia. Dopo il flop delle domande della clientela retail, appena 896 milioni di euro raccolti in tre giorni, oggi si sono aggiunte solo 1,3 miliardi di domande dagli investitori istituzionali. "È prematuro concludere che la situazione dei titoli di Stato italiani migliorerà significativamente nel breve periodo", evidenzia 
Garland Hansmann, gestore di Investec Asset Management. "Per il momento l'Italia sembra rimanere in una posizione più rischiosa nel contesto dei mercati europei dei titoli di Stato e la volatilità potrebbe persistere ancora per un po' di tempo".

A Piazza Affari tirano il fiato i titoli bancari, sospinti dalla tregua sullo spread, mentre soffrono i titoli petroliferi, penalizzati dal calo delle quotazioni. Male in particolare Saipem (-3,36%) ed Eni (-2,13%). I mercati non beneficiano del rimbalzo di Wall Street, che ieri ha chiuso positiva dopo la pessima seduta di martedì e oggi resterà chiusa per il giorno del Ringraziamento.  Tokyo ha invece terminato gli scambi in rialzo dello 0,65%, avvantaggiata anche dal calo dello yen. L'euro invece si rafforza e risale poco sopra quota 1,14 dollari.

Tornano a scendere come detto le quotazioni del petrolio. Gli investitori sono alle prese con i dati sulle scorte Usa diffusi mercoledì e l'attesa per le decisioni dell'Opec nel vertice del 6 dicembre. Il greggio Wti cede l'1,28% a 53,93 dollari al barile mentre il Brent scende dell'1,12% a 62,77 dollari. Sale l'oro: il lingotto viene scambiato a 1227 dollari l'oncia.