Borse in calo dopo i maxi rialzi. Si ferma la corsa del petrolio
Flavio Bini, di FLAVIO BINIListini in flessione, Tokyo cede il 2,31%. Spread in lieve rialzo
MILANO - Si spegne già l'ottimismo sui mercati per una possibile tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina. Dopo la seduta molto positiva di ieri, le Borse oggi ripartono tutte in calo. Decisi ribassi si sono registrati già questa mattina sui listini asiatici con Tokyo che ha concluso gli scambi con un pesante -2,31%. In territorio negativo tutti i principali indici europei dove prevalgono le prese di profitto dopoil rally di inizio settimana. Milano cede in chiusura l'1,37% - con in sofferenza soprattutto il comparto bancario -, Londra arretra dello 0,56%, Francoforte cede l'1,14% e Parigi lo 0,82%. Male anche Wall Street: al termine delle contrattazioni in Europa il Dow Jones cede lo 0,83% e il Nasdaq l'1,04%. Si ferma invece la corsa del prezzo del petrolio: dopo i rialzi degli ultimi giorni nel pomeriggio le quotazioni frenano. A New York i contratti sul greggio Wti ccedono lo 0,5% 52,70 dollari al barile. Si mantiene invece in rialz…
MILANO - Si spegne già l'ottimismo sui mercati per una possibile tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina. Dopo la seduta molto positiva di ieri, le Borse oggi ripartono tutte in calo. Decisi ribassi si sono registrati già questa mattina sui listini asiatici con Tokyo che ha concluso gli scambi con un pesante -2,31%. In territorio negativo tutti i principali indici europei dove prevalgono le prese di profitto dopoil rally di inizio settimana. Milano cede in chiusura l'1,37% - con in sofferenza soprattutto il comparto bancario -, Londra arretra dello 0,56%, Francoforte cede l'1,14% e Parigi lo 0,82%. Male anche Wall Street: al termine delle contrattazioni in Europa il Dow Jones cede lo 0,83% e il Nasdaq l'1,04%. Si ferma invece la corsa del prezzo del petrolio: dopo i rialzi degli ultimi giorni nel pomeriggio le quotazioni frenano. A New York i contratti sul greggio Wti ccedono lo 0,5% 52,70 dollari al barile. Si mantiene invece in rialzo il Brent a 61,92 dollari al barile.
Sulla sponda italiana in leggera risalita lo spread, a 288 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,13%. I mercati restano alla porta per capire l'esito della trattativa avviata dal governo con l'Europa per scongiurare la procedura di infrazione. Sul tavolo l'esecutivo gialloverde potrebbe mettere sul piatto una sostanziosa riduzione delle risorse accantone per Reddito di cittadinanza e Quota 100 da destnare alla riduzione del deficit, avvicinandolo il più possibile al 2%. La Manovra italiana intanto, dopo l'esame dell'Eurogruppo di ieri, tornerà ad essere uno dei temi caldi anche dell'Ecofin di oggi.
Sul fronte valutario infine l'euro chiude poco mosso sopra 1,13 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1359 dollari e 128,30 yen in una giornata caratterizzata dall'impennata dello yuan cinese, che registra in questi due giorni, dopo la tregua sul commercio tra Cina e Usa, il rialzo più forte da un decennio. La moneta cinese sale dell'1,8% a 6,833 yuan per dollaro.
Sulla sponda italiana in leggera risalita lo spread, a 288 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,13%. I mercati restano alla porta per capire l'esito della trattativa avviata dal governo con l'Europa per scongiurare la procedura di infrazione. Sul tavolo l'esecutivo gialloverde potrebbe mettere sul piatto una sostanziosa riduzione delle risorse accantone per Reddito di cittadinanza e Quota 100 da destnare alla riduzione del deficit, avvicinandolo il più possibile al 2%. La Manovra italiana intanto, dopo l'esame dell'Eurogruppo di ieri, tornerà ad essere uno dei temi caldi anche dell'Ecofin di oggi.
Sul fronte valutario infine l'euro chiude poco mosso sopra 1,13 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1359 dollari e 128,30 yen in una giornata caratterizzata dall'impennata dello yuan cinese, che registra in questi due giorni, dopo la tregua sul commercio tra Cina e Usa, il rialzo più forte da un decennio. La moneta cinese sale dell'1,8% a 6,833 yuan per dollaro.