Economia

Pensioni, in bilico quota 100. Ma il governo smentisce

(reuters)
Alberto Brambilla, esperto previdenziale e consigliere di Salvini, lancia "quota 104". Ma Lega e Cinque Stelle negano cambi di programma: "Solo considerazioni personali"
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ROMA - Spunta l'idea di mandare in pensione chi non ha "quota 100" - ovvero almeno 62 anni e 38 di contributi - e non arriva neanche ai requisiti, validi dal 2019, per la vecchiaia (67 anni) o l'anzianità (43 anni e 3 mesi). Ma Lega e Movimento Cinque Stelle smentiscono tutto.

L'idea è del professor Alberto Brambilla, esperto previdenziale in passato vicino alla Lega: agevolare l'uscita di quanti hanno almeno "quota 104" (somma di età e contributi).  "Ci sono tanti bloccati con quota 100 al 31 dicembre 2018, mandiamo prima quelli che hanno più di 104 e mandiamo tutti gli altri nei prossimi 24 mesi", dice il professore. "Bisogna contemperare la promessa elettorale di quota 100 con le risorse a disposizione", spiega. Specificando anche però che si tratta di una  "proposta, ora la decisione è politica".

Tanto basta per scatenare il caos politico. Se la sua idea fosse accolta, salterebbe del tutto "quota 100", rinviata al 2020-2021. Ed ecco puntuale la smentita. "Le dichiarazioni sulle pensioni e quota 100 di Alberto Brambilla non rappresentano il pensiero del governo, della Lega e del Movimento 5 Stelle ma sono solo considerazioni personali", dicono all'Ansa fonti della Lega, anche a nome di Palazzo Chigi e dell'alleato M5S.

Il nodo di "quota 100" resta dunque aperto. L'Inps ha fatto "oltre 100 simulazioni" con diverse "propensioni" all'uscita - spiega il presidente Tito Boeri - ma "nessuna simulazione è al di sotto delle risorse" stanziate in manovra per questa misura. Boeri è convinto che si superano i 6,7 miliardi per il 2019 e 7 nel 2020 solo con la misura "62+38" senza considerare le altre ipotesi come lo stop dell'adeguamento alla speranza di vita per la pensione anticipata.

 "Il governo continua a tenere segrete le tabelle sulla riforma delle pensioni, ma l'Inps ce lo conferma: le risorse per quota 100 in manovra non ci sono, nemmeno facendo decine di simulazioni diverse, figuriamoci con 4 miliardi in meno", reagisce la vicecapogruppo pd alla Camera, Chiara Gribaudo. "A questo punto è chiaro: non rivelano i dettagli perché si tratterà di misure che creeranno fortissime disuguaglianze, come ripetiamo da mesi. Di Maio e Salvini la smettano di prendere in giro gli italiani e finanzino solo misure di equità sociale, come la proroga dell'ape social, opzione donna e la nona salvaguardia per gli esodati."