MILANO - Il rimborso del prestito ponte ad Alitalia da 900 milioni più interessi slitta dal 15 dicembre a "non oltre il 30 giugno 2019". La norma è inserita nel decreto semplificazione discusso oggi in consiglio dei ministri. Nel decreto si aggiunge una norma di copertura: ai 900 milioni si provvede con versamento, entro il 31 dicembre 2018, dalla Cassa dei servizi energetici e ambientali (Csea) a favore del conto corrente di tesoreria centrale. In pratica si attinge alla ex Cassa conguaglio, come già fatto per l'Ilva nel 2016.
Al termine del cdm di questa mattina i vertici del governo hanno scelto di non incontrare i giornalisti nella consueta conferenza stampa. In compenso il ministro Di Maio ha parlato in una breve diretta Facebook annunciando che nel decreto approvato oggi è prevista "la cosiddetta legge Bramini: gli imprenditori che aspettano soldi dallo Stato e lo Stato non li paga, avranno delle agevolazioni dallo Stato". "Se sono in ritardo con i pagamenti - ha detto - , il fondo di garanzia del Mise gli garantirà i pagamenti in modo da non fargli saltare i conti dell'azienda. Se sono imprenditore e lo Stato non mi paga non posso fallire perché non riesco a pagare la rate dei prestiti e non mi possono pignorare la casa".
Dal primo Gennaio 2019 è soppresso il sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e, conseguentemente, non sono dovuti i relativi contributi. I contributi sono dovuti fino al 31 dicembre 2018. Dal primo gennaio e fino alla definizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare restano i soggetti attualmente preposti a garantire la tracciabilità dei rifiuti e ad effettuare gli adempimenti previsti.
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La norma nel decreto discusso in cdm. La copertura temporanea attraverso un versamento della Cassa dei servizi energetici e ambientali. Il ministro sulla ex compagnia di bandiera: allo Stato una quota del 14%