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Auto, ancora in calo il mercato: a novembre -8 per cento

Gli esperti: pesano nuove omologazioni, rallentamento economico e battaglia contro il diesel. Fca si muove in linea
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MILANO - Dopo il rallentamento "fisiologico" al ritorno dalle vacanze, per questioni legate ai nuovi standard di omologazione, il mercato dell'auto conferma il momento negativo e l'Europa manda in archivio un novembre ancora in marcata contrazione: -8,1% il dato delle immatricolazioni dell'Acea, che considera l'Ue e i paesi Efta. Secondo i dati dell'Associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni di nuove auto sono ammontate a 1.158.300 Unità e i dati della sola Unione europea sono molto simili: -8%.

Si tratta del terzo mese consecutivo di calo delle immatricolazioni dopo il balzo di agosto (+31,2%) che ha preceduto l'entrata in vigore, da settembre scorso, dei nuovi e più severi test di omologazione europea (Wltp, acronimo di Worldwide harmonized light vehicles test procedure). Il bilancio degli undici mesi dell'anno resta ancora positivo: +0,6% a livello complessivo europeo, +0,8% considerando solo l'Ue. In questo ca…
MILANO - Dopo il rallentamento "fisiologico" al ritorno dalle vacanze, per questioni legate ai nuovi standard di omologazione, il mercato dell'auto conferma il momento negativo e l'Europa manda in archivio un novembre ancora in marcata contrazione: -8,1% il dato delle immatricolazioni dell'Acea, che considera l'Ue e i paesi Efta. Secondo i dati dell'Associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni di nuove auto sono ammontate a 1.158.300 Unità e i dati della sola Unione europea sono molto simili: -8%.

Si tratta del terzo mese consecutivo di calo delle immatricolazioni dopo il balzo di agosto (+31,2%) che ha preceduto l'entrata in vigore, da settembre scorso, dei nuovi e più severi test di omologazione europea (Wltp, acronimo di Worldwide harmonized light vehicles test procedure). Il bilancio degli undici mesi dell'anno resta ancora positivo: +0,6% a livello complessivo europeo, +0,8% considerando solo l'Ue. In questo caso, le immatricolazioni di auto nuove ammontano a 14,16 milioni contro i 14,04 milioni di auto dello stesso periodo del 2017.

"Sul calo di novembre - ha spiegato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - hanno influito essenzialmente tre fattori. Innanzitutto l'entrata in vigore del nuovo sistema di omologazione Wltp sta ancora determinando per alcune case una carenza di prodotto. In secondo luogo il quadro economico della zona euro è in rallentamento in coerenza con la dinamica dell'economia mondiale su cui pesano l'incertezza delle politiche commerciali e l'andamento dei mercati finanziari. In terzo luogo continua a penalizzare le vendite la demonizzazione del diesel che sta determinando un rallentamento nelle decisioni di sostituzione di vecchi diesel con effetti negativi anche sull'ambiente".
In questo panarama grigio, il gruppo Fiat Chrysler a novembre si è mosso in linea con la media: nell'area Ue+Efta ha visto scendere dell'8% le vendite a 68.720 unità contro le 74.680 dello stesso mese del 2017. Fca, anche negli undici mesi, segna un saldo negativo, con immatricolazioni in calo del 2,2%, per un totale di 960.897 unità (oltre 982mila lo scorso anno). A fronte di un marchio Fiat debole (-11,4% a novembre), il Lingotto si aggrappa alla crescita sostenuta della Jeep con un balzo annuo del 29,1% a novembre (quasi 13.800 nuove immatricolazioni).

"La quota di penetrazione di Fca in Europa si mantiene stabile, anche se sono state privilegiate le cosiddette 'vendite pulite' nei canali più remunerativi: privati, flotte, noleggio a lungo termine. Per esempio, tra agosto e ottobre nei dieci principali mercati europei il mix delle vendite ai privati è cresciuto di quasi venti punti percentuali ed è in costante crescita", ha commentato Pietro Gorlier, responsabile della regione Emea del Lingotto, dopo i dati.

Di consolazione per la casa italo-americana possono poi essere i dati relativi Una flessione più ampia del gruppo italo-americano la registra tuttavia il maggior costruttore europeo, il gruppo Vw, che archivia novembre con un -11,3% a 275mila unità anche se il gruppo che a sede a volfsburg può vantare ancora il segno più negli undici mesi (+1,2%) trainato dal marchio volkswagen (+3,4%) ma anche dalla buona performance di seat (+14,9%). Peggio fa il gruppo renault -15,9% a novembre e +2,5% negli undici mesi.