Dallo stop agli aumenti Iva al taglio delle pensioni più alte: le misure più importanti della manovra 2019
Flavio Bini , di FLAVIO BINIA Montecitorio il via libera a un testo completamente stravolto rispetto a quello approvato tre settimane fa: tra le novità principali la stretta Ires sugli enti no profit e il taglio degli aumenti alle pensioni che sarebbero scattati dal 1° gennaio. Assenti quota 100 e Reddito di Cittadinanza, per cui la Legge di Bilancio ha però accantonato le coperture necessarie
MILANO - Dallo stop agli aumenti Iva per il 2019 al taglio delle pensioni più alte, dalla estensione dell'aliquota agevolata per le partite Iva agli sconti per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. È lunghissimo l'elenco di misure inserite nella Manovra, che dopo avere ricevuto il via libera del Senato ha avuto anche il semaforo verde della Camera sullo stesso testo. Un testo completamente stravolto rispetto a quello discusso e approvato in prima lettura a Montecitorio lo scorso 8 dicembre, e che si compone - ad eccezione delle parti relative al bilancio di previsione - di un solo articolo e ben 1143 commi. Grandi assenti quota 100 e Reddito di cittadinanza, che dovrebbero arrivare a inizio 2019 con un provvedimento ad hoc, ma per cui la Legge di Bilancio ha già accantonato le risorse necessarie. Ecco alcuni dei provvedimenti più importanti approvato nel testo.
La stop agli aumenti Iva ereditat…
Stop aumenti Iva, ma rischio stangata dal 2020
La stop agli aumenti Iva ereditat…
MILANO - Dallo stop agli aumenti Iva per il 2019 al taglio delle pensioni più alte, dalla estensione dell'aliquota agevolata per le partite Iva agli sconti per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. È lunghissimo l'elenco di misure inserite nella Manovra, che dopo avere ricevuto il via libera del Senato ha avuto anche il semaforo verde della Camera sullo stesso testo. Un testo completamente stravolto rispetto a quello discusso e approvato in prima lettura a Montecitorio lo scorso 8 dicembre, e che si compone - ad eccezione delle parti relative al bilancio di previsione - di un solo articolo e ben 1143 commi. Grandi assenti quota 100 e Reddito di cittadinanza, che dovrebbero arrivare a inizio 2019 con un provvedimento ad hoc, ma per cui la Legge di Bilancio ha già accantonato le risorse necessarie. Ecco alcuni dei provvedimenti più importanti approvato nel testo.
La stop agli aumenti Iva ereditati dai precedenti governi è in assoluto la misura più dispendiosa dell'intera Manovra. L'esecutivo ha dovuto impiegare quasi 12,5 miliardi per impedire che le aliquote salissero già dal prossimo anno. La trattativa con Bruxelles e la necessità di reperire risorse per il futuro ha però appesantito ulteriormente l'onere per il prossimo anno: nel 2020, soltanto per impedire i nuovi aumenti, il governo dovrà trovare oltre 23 miliardi di euro.
Come annunciato in autunno arriva il saldo e stralcio delle cartelle tra il 2000 e il 2017 per chi è "difficoltà economica" con un Isee entro i 20 mila euro. Si prevede l'estinzione dei debiti per omessi versamenti di tasse e contributi pagando il 16% con Isee non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e il 35% con Isee fino a 20mila euro. Il debito può essere pagato senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione, entro il 30 novembre del 2019 oppure in 5 rate con importi diversi rispetto alla prima versione.
È stato l'ultimo casus belli della Manovra. La norma approvata al Senato prevede la cancellazione dell'agevolazione dell'Ires al 12%, anziché al 24%, per gli enti no profit. Fino all'ultimo anche la vice ministra dell'economia Laura Castelli ha difeso la norma, ma il vice premier Luigi Di Maio ha invece promesso che la norma verrà corretta al primo provvedimento utile.