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Consob, 1824 ricorsi all'arbitro per le controversie nel 2018. Accolto il 78% delle istanze

Ai risparmiatori risarcimento medio di 52 mila euro, con un massimo di mezzo milione. Dati in linea con quelli del 2017, quando però quasi la metà delle richieste era riferita alle banche venete in liquidazione
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MILANO -  Nel 2018 l'Arbitro per le controversie finanziare (Acf), istituito presso la Consob ha ricevuto 1824 richieste di ristoro da parte di risparmiatori per un importo totale di 78 milioni di euro. Numeri in linea con i 1839 ricorsi pervenuti nel 2017, di cui però - ricorda la Consob - circa 800 (il 40% del totale) provenivano da azionisti delle due banche venete in liquidazione; nel 2018, invece, 1.727 istanze su 1.824 si riferiscono a fattispecie diverse e il numero degli intermediari coinvolti è salito nel 2018 a 132 da 111 dell'anno prima. La provenienza geografica è ben distribuita tra le varie aree del Paese con una lieve prevalenza del Sud (35%) rispetto al 33% del Centro e al 32% del Nord. L'importo medio delle richieste di risarcimento, sintetizza in una nota la Consob, è di circa 52.000 euro con minimo di un euro e un massimo di 500.000 euro. Nel 78% dei casi le decisioni dell'Arbitro hanno accolto in tutto o in parte i r…
MILANO -  Nel 2018 l'Arbitro per le controversie finanziare (Acf), istituito presso la Consob ha ricevuto 1824 richieste di ristoro da parte di risparmiatori per un importo totale di 78 milioni di euro. Numeri in linea con i 1839 ricorsi pervenuti nel 2017, di cui però - ricorda la Consob - circa 800 (il 40% del totale) provenivano da azionisti delle due banche venete in liquidazione; nel 2018, invece, 1.727 istanze su 1.824 si riferiscono a fattispecie diverse e il numero degli intermediari coinvolti è salito nel 2018 a 132 da 111 dell'anno prima. La provenienza geografica è ben distribuita tra le varie aree del Paese con una lieve prevalenza del Sud (35%) rispetto al 33% del Centro e al 32% del Nord. L'importo medio delle richieste di risarcimento, sintetizza in una nota la Consob, è di circa 52.000 euro con minimo di un euro e un massimo di 500.000 euro. Nel 78% dei casi le decisioni dell'Arbitro hanno accolto in tutto o in parte i ricorsi dei risparmiatori.

Le lamentele più frequenti nel 2018 hanno riguardato i servizi di consulenza e l'esecuzione degli ordini, in particolare il fenomeno degli 'scavalcamenti', cioè il mancato rispetto da parte degli intermediari del criterio cronologico nell'eseguire gli ordini dei clienti.

"I dati - commenta Gianpaolo Barbuzzi, presidente dell'Arbitro - evidenziano che occorre dare sostanza alle regole. D'altra parte i risparmiatori devono avere maggiore consapevolezza dei propri diritti e mettersi in condizione di comprendere l'investimento che stanno valutando. Fare domande prima di decidere - conclude Barbuzzi - riduce il rischio di contenziosi".

Negli ultimi mesi del 2018, precisa Consob, per effetto dell'entrata in vigore del decreto 'mille-proroghe', l'Arbitro si è occupato anche di valutare le richieste di risarcimento presentate dai risparmiatori delle due banche venete in liquidazione (e delle loro controllate) e delle quattro banche in risoluzione dal 2015. Sono stati riconosciuti 40 milioni di risarcimenti a 854 risparmiatori (un ristoro parziale del 30% e con tetto massimo a 100.00 euro).