MILANO - "L'Unione Europea rischia il collasso se alimenta le divergenze invece che le convergenze e non affronta il tema di una maggiore cooperazione". È l'avvertimento lanciato dal ministro dell'Economia Giovanni Tria intervenuto alla plenaria del forum Gaidar a Mosca.
"Nei prossimi anni vedo a livello globale ed europeo due sfide: come evitare l'instabilità sociale e come evitare l'instabilità finanziaria che hanno la stessa fonte" ovvero "il fallimento nel gestire l'ineguaglianza nella globalizzazione contemporanea", ha detto Tria, durante la discussione dedicata a 'Valori nazionali di sviluppo e tendenze globali'. Oltre a certe politiche europee, altri "rischi" come "il protezionismo", possono "portare a più conflitti, ma la vera soluzione è una maggiore cooperazione", ha concluso il ministro.
Intanto sulla sponda italiana il ministro dell'Interno Matteo Salvini sferra un attacco pesante alla Banca Centrale Europea, colpevole, con la sua comunicazione a Mps resa pubblica venerdì, di avere messo in allarme tutto il settore bancario. "Il nuovo attacco della vigilanza Bce al sistema bancario italiano e a Mps dimostra ancora una volta che l'Unione Bancaria, voluta dalla Ue e votata dal Pd, non solo non ha reso più stabile il nostro sistema finanziario ma causa instabilità, colpendo i risparmi dei cittadini e un sistema bancario come quello italiano che aveva retto meglio di tutti alla grande crisi finanziaria del 2008", ha detto Salvini parlando di "atteggiamento prevaricatore della Bce".
"Nei prossimi anni vedo a livello globale ed europeo due sfide: come evitare l'instabilità sociale e come evitare l'instabilità finanziaria che hanno la stessa fonte" ovvero "il fallimento nel gestire l'ineguaglianza nella globalizzazione contemporanea", ha detto Tria, durante la discussione dedicata a 'Valori nazionali di sviluppo e tendenze globali'. Oltre a certe politiche europee, altri "rischi" come "il protezionismo", possono "portare a più conflitti, ma la vera soluzione è una maggiore cooperazione", ha concluso il ministro.