Economia

Carige, Bankitalia: "Aggregazione è soluzione più adeguata"

Il vice direttore generale Fabio Panetta: "La banca è solvibile, ricapitalizzazione è extrema ratio"

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MILANO - La strada maeastra di uscita dalla Carige per Carige è quella della ricerca di un partner cn cui unirsi. È il giudizio espresso dal vice direttore generale della Banca d'Italia Fabio Panetta.  "Una operazione di aggregazione (di Carige ndr) rappresenta la soluzione più adeguata ed efficace per preservare i valori e sfruttare le potenzialità inespresse, salvaguardando sia depositanti sia le famiglie e le imprese finanziate dalla banca", ha spiegato in audizione in audizione alle commissioni riunite del Parlamento.  "Lo strumento della ricapitalizzazione precauzionale - ha precisato Panetta - è una extrema ratio cui si può ricorrere solo qualora l'auspicato rafforzamento patrimoniale dell'intermediario non possa essere realizzato altrimenti". A suo parere infatti, "Secondo le indicazioni provenienti dal MVU la via maestra per Banca Carige resta quella del risanamento mediante il ricorso al mercato e di una soluzione aggregativa".

"Il rafforzamento di Banca Carige - ha ribadito il responsabile di Bankitalia - va perseguito innanzitutto mediante strumenti di mercato. La scelta di prevedere l'eventualità di una ricapitalizzazione precauzionale della banca risponde all'esigenza di tutelare la stabilità finanziaria in ogni evenienza e di evitare una possibile crisi di fiducia, con ripercussioni negative sul corretto funzionamento del sistema finanziario. Qualora lo strumento dovesse essere effettivamente utilizzato - ha concluso - gli esborsi di risorse pubbliche sarebbero comunque inferiori ai ben più ingenti costi economici e sociali che deriverebbero da fenomeni di instabilità finanziaria". Per Carige, ha aggiunto, "è auspicabile che la ricerca di un partner - deliberata dal CdA di Banca Carige lo scorso novembre - si concluda con esito positivo in tempi contenuti"

Panetta ha anche rimarcato "gli interventi pubblici di sostegno contemplati dal dl sono destinati a una banca solvibile e che presenta valori e potenzialità da non disperdere". "La soluzione individuata nel Dl - ha detto - è da  apprezzare alla luce dei vincoli imposti dal nuovo contesto regolamentare europeo, che precludono l'adozione di interventi in cui in passato si è fatto ricorso per affrontare situazioni di crisi".