MILANO - La doppia nomina del presidente della Rai, Marcello Foa, alla presidenza anche della consociata RaiCom non gli porterà un secondo assegno. Secondo quanto riporta l'Ansa, infatti, Foa ha rinunciato al compenso come presidente designato di RaiCom.
Le nomine al vertice della consociata sono sul tavolo del consiglio di amministrazione riunito a Viale Mazzini. Come anticipato alla vigilia della riunione, il secondo incarico avrebbe portato a Foa un aumento di stipendio: al momento prende 66 mila euro annui lordi come componente del consiglio di amministrazione e altri 114 mila lordi, in quanto presidente della televisione di Stato. Per RaiCom, se ne sarebbero aggiunti ulteriori 40 mila.
Al di là del fattore economico, la nuova nomina non è comunque andata giù alle opposizioni. "I 5 stelle e la Lega non si sono
limitati ad occupare la Rai, l'hanno invasa prendendo possesso di ogni incarico e poltrona. E' stata usata una tale arroganza da far impallidire le lottizzazioni della prima Repubblica. Una capillare opera di occupazione certificata dalle decisioni assunte dal nuovo Cda. Qualsiasi rispetto delle regole democratiche è stato cancellato, il pluralismo azzerato. Mentre il presidente Fico, di fatto complice, assiste silente a questa indegno banchetto, ritorna la stagione degli sprechi e degli accordi politici fatti pagare agli italiani", ha affermato la deputata Pd Alessia Rotta. "La grande abbuffata di governo è solo agli inizi. Via i partiti dalla Rai è un ricordo. Oramai i partiti di governo sono la Rai".
Le nomine al vertice della consociata sono sul tavolo del consiglio di amministrazione riunito a Viale Mazzini. Come anticipato alla vigilia della riunione, il secondo incarico avrebbe portato a Foa un aumento di stipendio: al momento prende 66 mila euro annui lordi come componente del consiglio di amministrazione e altri 114 mila lordi, in quanto presidente della televisione di Stato. Per RaiCom, se ne sarebbero aggiunti ulteriori 40 mila.
limitati ad occupare la Rai, l'hanno invasa prendendo possesso di ogni incarico e poltrona. E' stata usata una tale arroganza da far impallidire le lottizzazioni della prima Repubblica. Una capillare opera di occupazione certificata dalle decisioni assunte dal nuovo Cda. Qualsiasi rispetto delle regole democratiche è stato cancellato, il pluralismo azzerato. Mentre il presidente Fico, di fatto complice, assiste silente a questa indegno banchetto, ritorna la stagione degli sprechi e degli accordi politici fatti pagare agli italiani", ha affermato la deputata Pd Alessia Rotta. "La grande abbuffata di governo è solo agli inizi. Via i partiti dalla Rai è un ricordo. Oramai i partiti di governo sono la Rai".