Rai pronta alla causa contro Sky: "Trasmette i nostri canali senza permesso"
Aldo Fontanarosa
La televisione di Stato prepara una doppia offensiva legale davanti al giudice civile e al Garante delle Comunicazioni: chiederà un compenso equo per il passato e per il futuro
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ROMA - La Rai prepara una doppia offensiva legale ai danni di Sky. Davanti al giudice civile di Roma e davanti al Garante per le Comunicazioni (l'AgCom), contesterà a Sky la trasmissione dei canali del servizio pubblico - attraverso i suoi decoder - senza il pagamento di alcuna cifra a Viale Mazzini.
Un senatore di maggioranza - che conferma la notizia a Repubblica - rivela anche che l'offensiva legale sarà sostenuta presto da una serie di interrogazioni parlamentari (a firma Lega e Cinquestelle) e dal fuoco di supporto di tutti i social network.
Spiega il senatore di maggioranza che Sky è sospettata di aver violato due norme:
- l'articolo 22 del Contratto di Servizio in vigore dal 2010 al 2012 (poi prorogato);
- e l'articolo 19 del Contratto di Servizio che copre gli anni dal 2018 al 2022.
Il Contratto di Servizio definisce gli impegni che la Rai assume nei confronti dello Stato, in cambio dell'incasso del canone pagato dagli italiani.
Ora, il Contratto di Servizio 2010-2012 prevede che la tv di Stato possa autorizzare emittenti commerciali (come Sky) a rilanciare i canali pubblici, ma "nell'ambito di negoziazioni eque, trasparenti e non discriminatorie". Negoziazioni - nella interpretazione della Rai - significa che queste emittenti commerciali dovevano pagare qualcosa a Viale Mazzini.
Anche il Contratto di Servizio 2018-2022, secondo la Rai conferma queste regole. E ribadisce il ruolo del Garante per le Comunicazioni. Spetta al Garante (all'AgCom) fissare i paletti generali dell'accordo commerciale tra la Rai e le emittenti private.
Alla luce di queste norme, la Rai è pronta ad avviare una causa civile per lamentare la condotta che Sky ha tenuto per il passato e fino ad oggi. Il senatore di maggioranza rivela che la causa contesterà "l'arricchimento senza causa" che Sky ha ottenuto. In parole più semplici, Sky avrebbe lucrato un vantaggio economico appropriandosi dei canali dell Rai pur senza avere titolo per farlo.
Nello stesso tempo, la Rai presenterà un'istanza al Garante (all'AgCom) perché indirizzi nel binario giusto l'intesa commerciale con Sky.
Nel 2016, una simile querelle era andata in scena anche tra Mediaset e Sky: i due editori avevano ricomposto la frattura in occasione dell'accordo sulla piattaforma Premium della Pasqua del 2018, tanto è vero che oggi i canali del Biscione sono tutti visibili sul decoder di Sky. Rti (Mediaset) cita Sky (2016): lite ora chiusa