Borse Ue chiudono in volata con Wall Street. Contrazione per l'economia italiana
di FLAVIO BINIIn Asia molti mercati chiusi per il capodanno cinese. Stanotte l'atteso discorso sullo Stato dell'Unione di Trump. Milano guadagna l'1,1%, lo spread risale oltre 260 punti
MILANO - Le Borse europee chiudono in rialzo, sfruttando fin dalla mattinata la buona seduta messa segno ieri da Wall Street e rafforzandosi nel finale. Milano segna alla fine un guadagno dell'1,16%. Il comparto bancario rallenta dopo il rally della mattinata, ma resta in positivo dopo i primi conti del settore, quelli di Intesa Sanpaolo. In evidenza ancora Tim, in attesa di novità sulla rete unica con Open Fiber: oggi si è svolto il primo tavolo tra i vertici delle due società. Bene intonate anche le altre Piazze europee: Londra segna +2,04% finale, Francoforte cresce dell'1,71% e Parigi dell'1,66%. La Borsa americana si conferma positiva: alla chiusura degli scambi nel Vecchio continente, il Dow Jones sale dello 0,5%, lo S&P500 aggiunge lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,6%.
Con molti dei listini asiatici chiusi per il capodanno cinese (Tokyo ha chiuso a -0,19%), gli investitori guardano all'atteso discorso di Trump sullo Stato dell'Unione mentre …
Con molti dei listini asiatici chiusi per il capodanno cinese (Tokyo ha chiuso a -0,19%), gli investitori guardano all'atteso discorso di Trump sullo Stato dell'Unione mentre …
MILANO - Le Borse europee chiudono in rialzo, sfruttando fin dalla mattinata la buona seduta messa segno ieri da Wall Street e rafforzandosi nel finale. Milano segna alla fine un guadagno dell'1,16%. Il comparto bancario rallenta dopo il rally della mattinata, ma resta in positivo dopo i primi conti del settore, quelli di Intesa Sanpaolo. In evidenza ancora Tim, in attesa di novità sulla rete unica con Open Fiber: oggi si è svolto il primo tavolo tra i vertici delle due società. Bene intonate anche le altre Piazze europee: Londra segna +2,04% finale, Francoforte cresce dell'1,71% e Parigi dell'1,66%. La Borsa americana si conferma positiva: alla chiusura degli scambi nel Vecchio continente, il Dow Jones sale dello 0,5%, lo S&P500 aggiunge lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,6%.
Con molti dei listini asiatici chiusi per il capodanno cinese (Tokyo ha chiuso a -0,19%), gli investitori guardano all'atteso discorso di Trump sullo Stato dell'Unione mentre ieri il presidente della Fed ha avuto una "cena informale" alla Casa Bianca con il presidente Usa e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin.
L'euro chiude in lieve calo sopra quota 1,14 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1407 dollari, lontano dal massimo da 3 settimane di 1,1545 toccato giovedì scorso. Euro/yen a 125,86 e dollaro/yen più forte a 109,88. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi cresce sul finale di seduta a 262 punti, con il rendimento del decennale italiano che sfiora il 2,8%. Gli analisti di Abn Amro si aspettano tensione sui Btp, in vista del possibile sforamento degli obiettivi di deficit e debito a causa del rallentamento economico.
Tra i dati macroeconomici attesi, per l'Italia dopo il dato sul manifatturiero delude anche il Pmi servizi che scivola sotto la soglia dei 50 punti (che separa la contrazione dall'espansione economica) a quota 49,7 mentre il dato composito cala da 50 a 48,8. Rallenta anche il Pmi composito dell'Eurozona, rimanendo comunque sopra la soglia critica a quota 51 punti. Si guarda poi alle vendite al dettaglio a dicembre nell'Eurozona - in calo dell'1,6% - e dagli Stati Uniti si registra l'indice Ism dei servizi che a gennaio scende a 56,7 punti facendo peggio delle attese.
Il petrolio inverte rotta: alla chiusura dei mercati europei, il Wti perde l'1,1% poco sotto 54 dollari al barile e il Brent cede lo 0,4% a 62,3 dollari. In leggero rialzo (+0,1%) l'oro, che segna 1.313 dollari l'oncia.
Con molti dei listini asiatici chiusi per il capodanno cinese (Tokyo ha chiuso a -0,19%), gli investitori guardano all'atteso discorso di Trump sullo Stato dell'Unione mentre ieri il presidente della Fed ha avuto una "cena informale" alla Casa Bianca con il presidente Usa e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin.
L'euro chiude in lieve calo sopra quota 1,14 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1407 dollari, lontano dal massimo da 3 settimane di 1,1545 toccato giovedì scorso. Euro/yen a 125,86 e dollaro/yen più forte a 109,88. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi cresce sul finale di seduta a 262 punti, con il rendimento del decennale italiano che sfiora il 2,8%. Gli analisti di Abn Amro si aspettano tensione sui Btp, in vista del possibile sforamento degli obiettivi di deficit e debito a causa del rallentamento economico.
Tra i dati macroeconomici attesi, per l'Italia dopo il dato sul manifatturiero delude anche il Pmi servizi che scivola sotto la soglia dei 50 punti (che separa la contrazione dall'espansione economica) a quota 49,7 mentre il dato composito cala da 50 a 48,8. Rallenta anche il Pmi composito dell'Eurozona, rimanendo comunque sopra la soglia critica a quota 51 punti. Si guarda poi alle vendite al dettaglio a dicembre nell'Eurozona - in calo dell'1,6% - e dagli Stati Uniti si registra l'indice Ism dei servizi che a gennaio scende a 56,7 punti facendo peggio delle attese.
Il petrolio inverte rotta: alla chiusura dei mercati europei, il Wti perde l'1,1% poco sotto 54 dollari al barile e il Brent cede lo 0,4% a 62,3 dollari. In leggero rialzo (+0,1%) l'oro, che segna 1.313 dollari l'oncia.