MILANO - Le Borse europee terminano positive dopo una partenza debole, in scia alla chiusura in calo di Wall Street, penalizzata ieri della pubblicazione di una serie di dati macroeconomici poco incoraggianti che hanno suggerito un possibile rallentamento dell'economia Usa. Nel frattempo si è chiuso il primo giorno dei negoziati tra Washington e Pechino per scongiurare il via ai maxi dazi decisi da Trump.
In Europa, Milano cresce dello 0,26%, Londra sale dello 0,16%, Francoforte dello 0,3% e Parigi cresce dello 0,38%. A Piazza Affari bene Tim, che ieri ha approvato il piano industriale annunciando un'intesa con Vodafone nelle torri per il 5G. Un'intesa che fa volare Inwit, la società delle torri, che guadagna oltre dieci punti percentuali. Per il nostro Paese però l'attenzione è tutta per l'atteso giudizio di Fitch sul rating, prevista in serata. Questa mattina, Tokyo ha chiuso gli scambi in calo con il Nikkei che ha lasciato sul terreno lo 0,18%; in grande spolvero invece Shanghai, in salita dell'1,61%. Wall Street oggi è invece positiva, alla chiusura delle Borse europee con il Dow Jones in salita dello 0,73% e il Nasdaq dello 0,84%. Va a picco Kraft, in calo di oltre 20 punti, dopo il drastico calo dei profitti a causa di maxi svalutazioni con l'annuncio di un taglio di un terzo del dividendo.
L'euro è stabile sopra 1,13 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1341 dollari. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi termina in rialzo a 274 punti, dopo aver chiuso ieri a quota 271 punti. Il rendimento del decennale sale a quota 2,84%. Tassi in rialzo all'asta dei 2,25 miliardi di euro di Ctz venduti oggi dal Tesoro con scadenza novembre 2020. I rendimenti sono saliti allo 0,592% dallo 0,366% dell'asta precedente. Via XX settembre ha inoltre venduto complessivamente 1,25 miliardi di euro in Btp indicizzati all'inflazione, a 5 e 15 anni, con tassi rispettivamente dell'1,1% e del 2,24%.
Tra i dati macroeconomici, l'inflazione giapponese si è attestata allo 0,2% a gennaio, in linea con le attese e in lieve indebolimento rispetto al +0,3% precedente. In Germania, è ulteriormente peggiorato nel mese di febbraio l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese, segnando 98,5 punti, rispetto ai 99,3 del gennaio scorso.
Petrolio in lieve rialzo: i contratti sul greggio Wti salgono dello 0,7% a 57,36 dollari al barile (56,96 ieri sera a New York). Il Brent recupera 14 centesimi a 67,21 dollari al barile. In rialzo anche l'oro, a 1330 dollari l'oncia.
In Europa, Milano cresce dello 0,26%, Londra sale dello 0,16%, Francoforte dello 0,3% e Parigi cresce dello 0,38%. A Piazza Affari bene Tim, che ieri ha approvato il piano industriale annunciando un'intesa con Vodafone nelle torri per il 5G. Un'intesa che fa volare Inwit, la società delle torri, che guadagna oltre dieci punti percentuali. Per il nostro Paese però l'attenzione è tutta per l'atteso giudizio di Fitch sul rating, prevista in serata. Questa mattina, Tokyo ha chiuso gli scambi in calo con il Nikkei che ha lasciato sul terreno lo 0,18%; in grande spolvero invece Shanghai, in salita dell'1,61%. Wall Street oggi è invece positiva, alla chiusura delle Borse europee con il Dow Jones in salita dello 0,73% e il Nasdaq dello 0,84%. Va a picco Kraft, in calo di oltre 20 punti, dopo il drastico calo dei profitti a causa di maxi svalutazioni con l'annuncio di un taglio di un terzo del dividendo.
L'euro è stabile sopra 1,13 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1341 dollari. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi termina in rialzo a 274 punti, dopo aver chiuso ieri a quota 271 punti. Il rendimento del decennale sale a quota 2,84%. Tassi in rialzo all'asta dei 2,25 miliardi di euro di Ctz venduti oggi dal Tesoro con scadenza novembre 2020. I rendimenti sono saliti allo 0,592% dallo 0,366% dell'asta precedente. Via XX settembre ha inoltre venduto complessivamente 1,25 miliardi di euro in Btp indicizzati all'inflazione, a 5 e 15 anni, con tassi rispettivamente dell'1,1% e del 2,24%.
Tra i dati macroeconomici, l'inflazione giapponese si è attestata allo 0,2% a gennaio, in linea con le attese e in lieve indebolimento rispetto al +0,3% precedente. In Germania, è ulteriormente peggiorato nel mese di febbraio l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese, segnando 98,5 punti, rispetto ai 99,3 del gennaio scorso.
Petrolio in lieve rialzo: i contratti sul greggio Wti salgono dello 0,7% a 57,36 dollari al barile (56,96 ieri sera a New York). Il Brent recupera 14 centesimi a 67,21 dollari al barile. In rialzo anche l'oro, a 1330 dollari l'oncia.