Borse in calo, fari puntati sull'incontro Trump-Kim
Flavio Bini, di FLAVIO BINIListini europei in flessione, solo Milano si mantiene positiva e sale dello 0,19%. Tokyo cresce dello 0,5%. Balzo del petrolio con il calo delle scorte superiore alle attese
MILANO - Seduta in calo per le Borse europee in una giornata orientata prevalentemente verso gli sviluppi dell'incontro in Vietnam tra Donald Trump e il presidente nordcoreano Kim Jong-Un. Ieri invece il presidente della Fed ha ribadito la linea della "pazienza" a proposito delle prossime mosse di politica monetaria della Banca Centrale Usa, esprimendo timori per i rallentamenti della crescita in Europa e Cina. L'Asia è tutta in rialzo, con Tokyo che chiude guadagnando lo 0,5%. In Europa Milano è l'unica a terminare sopra la parità, mettendo a segno un +0,19% nonostante i segnali di allarme sui conti pubblici arrivati oggi dal country report pubblicato dalla Commissione europea. Tutte in calo le altre: Londra cede lo 0,48%, Francoforte perde lo 0,61% e Parigi lo 0,23%.
Le parole della Fed hanno dato inizialmente forza anche al dollaro che ha però perso forza nel corso della giornata. In Europa l'euro chiude in leggero rialzo…
Le parole della Fed hanno dato inizialmente forza anche al dollaro che ha però perso forza nel corso della giornata. In Europa l'euro chiude in leggero rialzo…
MILANO - Seduta in calo per le Borse europee in una giornata orientata prevalentemente verso gli sviluppi dell'incontro in Vietnam tra Donald Trump e il presidente nordcoreano Kim Jong-Un. Ieri invece il presidente della Fed ha ribadito la linea della "pazienza" a proposito delle prossime mosse di politica monetaria della Banca Centrale Usa, esprimendo timori per i rallentamenti della crescita in Europa e Cina. L'Asia è tutta in rialzo, con Tokyo che chiude guadagnando lo 0,5%. In Europa Milano è l'unica a terminare sopra la parità, mettendo a segno un +0,19% nonostante i segnali di allarme sui conti pubblici arrivati oggi dal country report pubblicato dalla Commissione europea. Tutte in calo le altre: Londra cede lo 0,48%, Francoforte perde lo 0,61% e Parigi lo 0,23%.
Le parole della Fed hanno dato inizialmente forza anche al dollaro che ha però perso forza nel corso della giornata. In Europa l'euro chiude in leggero rialzo a 1,1387 dollari e 126,19 yen. Stabile la sterlina, a 1,3250 sul bilglietto verde. In lieve risalita lo spread, a 263 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,71%.
Rendimenti in rialzo nelle aste con cui oggi il Tesoro ha collocato 7,25 miliardi di titoli di Stato. In quella di Btp a 5 anni con scadenza a ottobre 2023 è stato assegnato l'importo massimo - 2 miliardi - con una domanda pari a 2,92 miliardi e un tasso lordo dell'1,59% in aumento di 10 punti rispetto all'asta dello scorso 30 gennaio. In rialzo di 21 punti i rendimenti dei 4 miliardi di Btp venduti mentre il Tesoro ha collocato anche 1,25 miliardi di CCTeu a 6 anni, in scadenza a gennaio 2025, con un rendimento cresciuto di 18 punti all'1,83%.
Tra i dati macroeconomici di giornata, l'Istat ha messo in evdienza un nuovo calo della fiducia di imprese e consumatori a febbraio. Deludono le aspettative gli ordini all'industria degli Usa, che a dicembre segnano una crescita dello 0,1% contro lo 0,6% stimato, ma migliore rispetto alla precedente rilevazione a -0,6%.
Vola il prezzo delle petrolio con il calo oltre le attese delle scorte. Nella settimana che si è chiusa il 22 febbraio gli stock sono diminuiti di 8,6 milioni di barili a 445,9 milioni, a fronte di un rialzo di 3 milioni di unità atteso dagli analisti di Bloomberg. I contratti sul Wti salgono del 3,35% a 57,36 dollari, quelli sul Brent del 2,21% a 66,65 dollari. L'oro cala a 1319 dollari l'oncia.
Le parole della Fed hanno dato inizialmente forza anche al dollaro che ha però perso forza nel corso della giornata. In Europa l'euro chiude in leggero rialzo a 1,1387 dollari e 126,19 yen. Stabile la sterlina, a 1,3250 sul bilglietto verde. In lieve risalita lo spread, a 263 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,71%.
Rendimenti in rialzo nelle aste con cui oggi il Tesoro ha collocato 7,25 miliardi di titoli di Stato. In quella di Btp a 5 anni con scadenza a ottobre 2023 è stato assegnato l'importo massimo - 2 miliardi - con una domanda pari a 2,92 miliardi e un tasso lordo dell'1,59% in aumento di 10 punti rispetto all'asta dello scorso 30 gennaio. In rialzo di 21 punti i rendimenti dei 4 miliardi di Btp venduti mentre il Tesoro ha collocato anche 1,25 miliardi di CCTeu a 6 anni, in scadenza a gennaio 2025, con un rendimento cresciuto di 18 punti all'1,83%.
Tra i dati macroeconomici di giornata, l'Istat ha messo in evdienza un nuovo calo della fiducia di imprese e consumatori a febbraio. Deludono le aspettative gli ordini all'industria degli Usa, che a dicembre segnano una crescita dello 0,1% contro lo 0,6% stimato, ma migliore rispetto alla precedente rilevazione a -0,6%.
Vola il prezzo delle petrolio con il calo oltre le attese delle scorte. Nella settimana che si è chiusa il 22 febbraio gli stock sono diminuiti di 8,6 milioni di barili a 445,9 milioni, a fronte di un rialzo di 3 milioni di unità atteso dagli analisti di Bloomberg. I contratti sul Wti salgono del 3,35% a 57,36 dollari, quelli sul Brent del 2,21% a 66,65 dollari. L'oro cala a 1319 dollari l'oncia.