Economia

Vodafone Italia, nel nuovo piano 1.130 esuberi: "Aperti a confronto"

L'azienda presenta ai sindacati il nuovo piano industriale, con la previsione di un maxi taglio del costo del lavoro

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MILANO -  Maxi ristrutturazione in vista per Vodafone Italia.  Nel Piano Industriale presentato dall'azienda ai sindacati, secondo quanto riportato da Radiocor, sono stati individuati 1.130 esuberi, pari a circa il 15% dei 7000 dipendenti. Alla base del piano, secondo quanto si apprende, c'è l'esigenza di far fronte alla trasformazione del mercato delle tlc e al pesante calo dei prezzi che si è avuto in italia, anche a causa della crescente competizione, soprattutto nel mobile. A seguito degli effetti di questi fattori, si difende l'azienda, il gruppo dunque ha dovuto fare i conti con la contrazione dei margini e del fatturato.

L'azienda ha fatto sapere di voler avviare comunque un confronto con le parti sociali che si augura prosegua "in modo costruttivo con l'obiettivo e l'impegno reciproco di individuare quanto prima soluzioni sostenibili per le persone e per l'impresa".


E' di solo 10 giorni fa l'accordo tra Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl telecomunicazioni con Tim che permettono di poter far uscire dall'azienda anticipatamente e volontariamente 4.300 lavoratori nel biennio 2019-2020, utilizzando lo strumento "isopensione" della legge Fornero e per altri 314 dipendenti utilizzando "quota 100".

Anche per Vodafone questo "ha comportato nell'ultimo anno una sensibile riduzione di fatturato e margini" precisa una nota. Da un lato "anche in questo scenario Vodafone ha mantenuto costante la propria strategia di investimenti in Italia e di differenziazione basati sulla superiorità di rete, la qualità del servizio e l'accelerazione sul digitale: dallo sviluppo delle reti di nuova generazione alla convergenza, dai nuovi servizi per le imprese all'innovazione del servizio" ma "la spinta verso modelli di business più agili e digitali rende necessaria una revisione dell'organizzazione e una radicale semplificazione del modello operativo per continuare ad investire, garantire la sostenibilità futura e tornare a crescere".