Nissan, nell'accordo con Ghosn anche 40 milioni di buonuscita
Secondo il Financial Times la casa automobilistica l'intesa siglata nel 2012 con l'ad Hiroto Saikawa aveva previsto anche la maxi somma in caso di dimissioni
MILANO - Caso giudiziario a parte, quella di Carlos Ghosn da Nissan sarà molto probabilmente un'uscita copertea d'oro. Secondo quanto riporta il Financial Times l'azienda e l'ex presidente, arrestato lo scorso novembre con l'accusa di non avere dichiarato correttamente compensi ricevuti nel corso degli anni, avrebbero concordato nel 2012 una buonuscita da 40 milioni di dollari in caso di dimissioni.
Lo stesso accordo avrebbe inoltre previsto un contratto di dieci anni come presidente emerito e uno stipendio annuo da 4,4 milioni di dollari, con la possibilità di salire a 6 nel caso l'azienda avesse centrato alcuni obiettivi finanziari.
Il quotidiano londinese però sottolinea che non è chiaro se i termini siano contenuti nella versione definitiva dell'accordo.
Lo stesso accordo avrebbe inoltre previsto un contratto di dieci anni come presidente emerito e uno stipendio annuo da 4,4 milioni di dollari, con la possibilità di salire a 6 nel caso l'azienda avesse centrato alcuni obiettivi finanziari.
Il quotidiano londinese però sottolinea che non è chiaro se i termini siano contenuti nella versione definitiva dell'accordo.
MILANO - Caso giudiziario a parte, quella di Carlos Ghosn da Nissan sarà molto probabilmente un'uscita copertea d'oro. Secondo quanto riporta il Financial Times l'azienda e l'ex presidente, arrestato lo scorso novembre con l'accusa di non avere dichiarato correttamente compensi ricevuti nel corso degli anni, avrebbero concordato nel 2012 una buonuscita da 40 milioni di dollari in caso di dimissioni.
Lo stesso accordo avrebbe inoltre previsto un contratto di dieci anni come presidente emerito e uno stipendio annuo da 4,4 milioni di dollari, con la possibilità di salire a 6 nel caso l'azienda avesse centrato alcuni obiettivi finanziari.
Il quotidiano londinese però sottolinea che non è chiaro se i termini siano contenuti nella versione definitiva dell'accordo.
Lo stesso accordo avrebbe inoltre previsto un contratto di dieci anni come presidente emerito e uno stipendio annuo da 4,4 milioni di dollari, con la possibilità di salire a 6 nel caso l'azienda avesse centrato alcuni obiettivi finanziari.
Il quotidiano londinese però sottolinea che non è chiaro se i termini siano contenuti nella versione definitiva dell'accordo.