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(ansa)

Un anno dopo il voto gli imprenditori disertano la Pontida dei 5 Stelle

A Ivrea la terza edizione di "Sum". Il presidente degli industriali torinesi: "Speravamo nel cambiamento ma ci sono troppi no"
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Nel buio della sala il video curato dalla Casaleggio e Associati accoglie i partecipanti con "la previsione su quel che accadrà nel 2054". Un mondo senza lavoro. Dove "i robot sostituiranno il personale nei supermercati", "nei fast food arriverà lo smart sushi", cioè il cibo che si serve da solo, "la blockchain farà strage di bancari", "gli uffici, inventati dalla Compagnia delle Indie alla fine del '700, saranno sostituiti dal lavoro a casa". I mestieri cambieranno con rapidità e "in Olanda, a partire dal 2027, verrà istituito il lunedì della formazione permanente". Si lavorerà sempre di meno e si andrà a scuola a vita. Perché "l'uomo sarà uscito dall'era del lavoro per entrare in quella dell'immaginazione". Dove il problema del sostentamento si risolverà da sé con il reddito di cittadinanza distribuito a tutt…
Nel buio della sala il video curato dalla Casaleggio e Associati accoglie i partecipanti con "la previsione su quel che accadrà nel 2054". Un mondo senza lavoro. Dove "i robot sostituiranno il personale nei supermercati", "nei fast food arriverà lo smart sushi", cioè il cibo che si serve da solo, "la blockchain farà strage di bancari", "gli uffici, inventati dalla Compagnia delle Indie alla fine del '700, saranno sostituiti dal lavoro a casa". I mestieri cambieranno con rapidità e "in Olanda, a partire dal 2027, verrà istituito il lunedì della formazione permanente". Si lavorerà sempre di meno e si andrà a scuola a vita. Perché "l'uomo sarà uscito dall'era del lavoro per entrare in quella dell'immaginazione". Dove il problema del sostentamento si risolverà da sé con il reddito di cittadinanza distribuito a tutti. Non si capisce se i grillini auspicano o temono questo scenario. Certo utilizzano politicamente le previsioni fosche sul futuro del lavoro.

La terza edizione di "Sum", l'evento creato da Davide Casaleggio per ricordare il padre Gianroberto, è particolarmente proiettata sul futuro. Anche perché il presente non è incoraggiante. E anzi, un po' a sorpresa, la platea mostra ampi spazi vuoti. Lo scorso anno, a un mese dal trionfo elettorale, la Pontida dei 5 Stelle era affollata come non mai. Un carro del vincitore dov'era difficile trovare uno strapuntino per sistemarsi. Nessuno sapeva ancora come avrebbero governato ma era certo che i grillini sarebbero andati al potere. Oggi, nella stessa sala delle Officine H della Olivetti dove aveva lavorato il tecnico Gianroberto, ci sono militanti, professori universitari, parlamentari (non molti) e pochissimi imprenditori. Eppure questo doveva essere l'evento che tiene i collegamenti tra il mondo dell'industria, soprattutto quella innovativa, e il Movimento del cambiamento.

Uno dei garanti di quel rapporto, Arturo Artom, non è presente: "Ma per un impegno di famiglia, sa di quelli improrogabili", spiega. "Però - aggiunge subito - ho visto il panel di discussione e mi è sembrato molto valido". Artom ha ragione. Il livello degli interventi sul palco è notevole. A raccontare il mondo in 5G interviene Giorgia Abeltino di Google, il vicepresidente di Crop One spiega le opportunità delle fattorie verticali che potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo. Questioni terribilmente serie. Perché quest'anno gli imprenditori non hanno mostrato l'entusiasmo della scorsa edizione? "Gli imprenditori - spiega Artom - hanno bisogno di stabilità, di certezze. Forse è fisiologico che a poche settimane dalla elezioni Lega e Cinque Stelle abbiano scontri, fibrillazioni sui più diversi argomenti. Ma dopo il passo deve necessariamente cambiare".

Che cosa significa? "In Italia c'è un gruppo di oltre 5.000 mila imprese, piccole e medie, molto innovative. Rappresentano la spina dorsale dell'economia nazionale. Dopo le elezioni bisogna coinvolgerle di più, farle sentire al centro del progetto del governo. Sono state varate in questi mesi leggi eccellenti in questa direzione. Ma non basta". Artom, per quanto critico, è notoriamente vicino alle posizioni grilline. Il problema è che molti imprenditori in questi dodici mesi hanno avuto il tempo di deludersi. Dario Gallina è presidente degli industriali torinesi, quelli che ancora ieri mattina hanno sfilato in corteo a Torino contro il governo gialloverde: "Molti imprenditori - racconta - si erano avvicinati ai 5 Stelle perché credevano davvero in una possibilità di cambiamento. Invece oggi si trovano di fronte a una forza politica che blocca i cantieri, dice no alle grandi opere. Insomma frena".

Sarà anche questo uno dei motivi delle sedie vuote. Ce n'è probabilmente uno più semplice: lo scorso anno molti, non solo dal mondo delle imprese, si erano presentati convinti di baciare la pantofola dei vincitori. Quest'anno è chiaro che la pantofola giusta da omaggiare è quella di Salvini. Nella società del futuro il problema sarà quello del controllo dei dati e delle persone, dicono gli oratori sul palco. Negli stessi minuti in platea arriva il sottosegretario Buffagni, costretto a smentire con decisione che esista una spectre grillina intenta a preparare dossier contro Tria. Pochi interventi e al microfono Mirko Pallera, amministratore delegato di Ninija Marketing, risolve il problema dei navigator: "Presto non serviranno più. Per i corsi di formazione basterà un'app con cui il governo sarà in grado di controllare in tempo reale la frequenza di chi ha titolo al reddito di cittadinanza". E addio privacy. Che nel frattempo avrà un garante gradito alla Casaleggio.