Un trimestre tra parentesi. I primi tre mesi dell’anno non sono stati semplici per Fca. Alla ormai storiche difficoltà in Europa (e, va detto, soprattutto in Italia) il gruppo del Lingotto somma ora i segni meno in America, il mercato dove costruisce il 90 per cento del suo utile. “Un trimestre in linea con le nostre previsioni”, dice il ceo Mike Manley facendo intendere che la battuta d’arresto era in qualche modo attesa. Tanto che l’amministratore delegato ha confermato i target dell’anno: un utile prima delle imposte a 6,7 miliardi di euro e una finanza positiva per 1,5 miliardi.
Dunque a Torino si attendono che il lancio di nuovi modelli in Usa (a partire dalla nuova Jeep Gladiator) e il prossimo arrivo di modelli ibridi in Europa (la prima sarà la Jeep Renegade a fine anno) possano invertire la rotta ed eliminare le parentesi nel bilancio, segno di un confronto negativo con la stessa voce dell’anno precedente. Basterà questa cura a garantire la navigazione di Fca? O, nel medio periodo tornerà d’attualità la necessità di un’alleanza?
Dunque a Torino si attendono che il lancio di nuovi modelli in Usa (a partire dalla nuova Jeep Gladiator) e il prossimo arrivo di modelli ibridi in Europa (la prima sarà la Jeep Renegade a fine anno) possano invertire la rotta ed eliminare le parentesi nel bilancio, segno di un confronto negativo con la stessa voce dell’anno precedente. Basterà questa cura a garantire la navigazione di Fca? O, nel medio periodo tornerà d’attualità la necessità di un’alleanza?