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(ansa)

Reddito di cittadinanza, si cambia

Sarà esteso a disoccupati e senzatetto. Di Maio: “Un miliardo per le famiglie”
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ROMA - Il reddito di cittadinanza appena partito è già da rivedere. Prendono corpo tutte le obiezioni della vigilia, peraltro emerse nelle audizioni parlamentari, sulla misura in bilico tra assistenza e sostegno alla disoccupazione. Alla fine tagliata sullo sprint elettorale più che sui bisogni da incontrare, specie quelli dei più poveri tra i poveri.

Ecco che messi i primi soldi sulla card gialla, i nodi vengono al pettine. E le retromarce paiono vistose su almeno tre capitoli: famiglie numerose, disoccupati, senza dimora. A gestire il graduale ripensamento, più che il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, si segnala l'attivismo del presidente designato dell'Inps Pasquale Tridico. La sua nomina deve essere ancora perfezionata. Eppure l'ex consigliere del ministro convoca e incontra associazioni, assessori, organizzazioni. Per capire come raddrizzare in corsa uno strumento zoppicante.

Famiglie
A circa venti giorni dalle prime erogazioni s…
ROMA - Il reddito di cittadinanza appena partito è già da rivedere. Prendono corpo tutte le obiezioni della vigilia, peraltro emerse nelle audizioni parlamentari, sulla misura in bilico tra assistenza e sostegno alla disoccupazione. Alla fine tagliata sullo sprint elettorale più che sui bisogni da incontrare, specie quelli dei più poveri tra i poveri.

Ecco che messi i primi soldi sulla card gialla, i nodi vengono al pettine. E le retromarce paiono vistose su almeno tre capitoli: famiglie numerose, disoccupati, senza dimora. A gestire il graduale ripensamento, più che il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, si segnala l'attivismo del presidente designato dell'Inps Pasquale Tridico. La sua nomina deve essere ancora perfezionata. Eppure l'ex consigliere del ministro convoca e incontra associazioni, assessori, organizzazioni. Per capire come raddrizzare in corsa uno strumento zoppicante.

Famiglie
A circa venti giorni dalle prime erogazioni sulla tessera, Tridico e poi Di Maio hanno già annunciato che avanzerà 1 miliardo sui 5,6 stanziati per quest'anno. Eppure il primo monitoraggio, previsto dalla legge, ancora non c'è. Il milione di domande inviate all'Inps non è in fondo lontano dalla platea stimata dal governo di 1 milione e 248 mila famiglie (su 1,8 milioni contate da Istat). La quota di quelle accettate - 750 mila - è già il 60% del potenziale. E siamo solo a maggio.

Eppure Di Maio vuole una sterzata. Oggi al ministero parte il tavolo proposto dal Forum Famiglie. Lì si discuterà come meglio impiegare il miliardo. Il vicepremier punta su asili nido, pannolini, pappe, baby sitter. Il Forum - lasciato ai margini durante la stesura delle norme e assai critico con la scala di equivalenza per il calcolo del reddito che penalizza proprio le famiglie con prole - ha invece idee chiarissime: 150 euro al mese per ogni figlio ai nuclei che ne hanno almeno 3 e fino ai 26 anni, a prescindere da Isee, reddito e patrimonio. Somma crescente se ci sono disabili.

Il presidente del Forum Gianluigi De Palo ricorda quel che Istat aveva segnalato in audizione il 5 marzo: "Un figlio minorenne non può essere valutato meno di un terzo di un single. Non ci meraviglia che il 47,9% di quanti avranno il reddito siano single".

Disoccupati
Il caso dei due operai Fiat di Pomigliano - licenziati, poi reintegrati, infine messi fuori in modo definitivo da una sentenza - che a Pasqua sono saliti sul campanile della Chiesa del Carmine a Napoli perché gli viene negato il reddito ha spinto il commissario Tridico ad intervenire di persona. "In via straordinaria", dice un verbale del 23 aprile, a Mimmo e Marco l'assegno sarà dato. Anche se l'Isee che registra i redditi del 2017 - gonfi di Naspi, il sussidio di disoccupazione - li taglierebbe fuori.

Premesso che Inps non può derogare alla legge per i singoli, il problema dei due operai è concreto. L'Isee fotografa un reddito vecchio, come la Naspi percepita e poi nel frattempo finita. Di Maio e Tridico hanno promesso che presto arriverà l'Isee precompilato. Ma già ora si può fare l'Isee corrente, cioè aggiornato. Rifarlo costa. E comunque allarga la platea dei richiedenti. Problema noto.

Senza dimora
La Fio.Psd, la federazione dei senza dimora, aveva segnalato per tempo il rischio esclusione dal reddito di chi non ha una casa. Troppo stringenti i requisiti sulla residenza. Ora Tridico annuncia che porterà un camper Inps alla stazione Termini di Roma e nelle zone disagiate delle altre città, per raccogliere le domande.

Il problema però non sono i moduli, insiste la presidente Cristina Avonto. "Ci è stato promesso che la residenza fittizia sarà equiparata a quella reale e che i buchi di residenza per arrivare ai 10 anni saranno colmati considerando la residenza di nascita", dice. "Ovviamente solo per gli italiani". Anche qui, però, servirebbe una norma.