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Commercio fermo ad aprile, pesano i beni non alimentari

La variazione annua è invece positiva del 4,2%. Da inizio anno tiene la Grande distribuzione, cresce nettamente l'e-commerce mentre soffrono i piccoli

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MILANO - Commercio fermo ad aprile: l'Istat stima per le vendite al dettaglio una variazione congiunturale (ovvero rispetto al mese precedente) nulla, sia in valore sia in volume. "Questa dinamica stazionaria è la sintesi di un aumento delle vendite dei beni alimentari (+1% in valore e +1,1% in volume) e di un calo delle vendite dei prodotti non alimentari (-0,7% in valore e -0,6% in volume)", dice l'Istituto di statistica.

Positiva invece la dinamica annua, con un aumento del 4,2% in valore e del 4,6% in volume.

I dati aggregati dei primi quattro mesi dell'anno, aggiunge l'Istat, dicono di una bassa crescita su base annua (+0,6%), dovuta all'andamento positivo della grande distribuzione (+1,1%) e soprattutto del commercio elettronico (+14,5%) rispetto al leggero calo registrato per le vendite degli esercizi operanti su piccole superfici.