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(ansa)

Nozze con Renault Parigi preme, Fca fredda

Le Maire: “La trattativa può ripartire se c’è fiducia con Nissan”, ma per il Lingotto l’ostacolo è proprio il governo francese. Elkann ricorda Gabetti
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TORINO -  Parigi torna ad aprire la porta a Fca per una ripresa della trattativa dopo la rottura del fidanzamento con Renault. Ma Torino resiste. "Non si sono verificati fatti tali da modificare il nostro giudizio" si diceva ieri mattina sul sagrato del santuario della Consolata dove la famiglia Agnelli era riunita per la messa di trigesima in ricordo di Gianluigi Gabetti. Per ora dunque la strategia parigina della soupe rechauffée, la tipica tentazione della minestra riscaldata che segue non di rado alle rotture di fidanzamento, questa volta non sembra destinata al successo.

Ancora ieri il ministro dell'economia di Parigi, Bruno Le Maire, da più parti indicato come il principale responsabile del fallimento della maxifusione, ripeteva che "la trattativa con Fca potrà riprendere non appena si sarà ricreata la fiducia con Nissan".

Ma, si fa notare in ambienti Fca, il nodo su cui tutto è saltato, a parere del costruttore i…
TORINO -  Parigi torna ad aprire la porta a Fca per una ripresa della trattativa dopo la rottura del fidanzamento con Renault. Ma Torino resiste. "Non si sono verificati fatti tali da modificare il nostro giudizio" si diceva ieri mattina sul sagrato del santuario della Consolata dove la famiglia Agnelli era riunita per la messa di trigesima in ricordo di Gianluigi Gabetti. Per ora dunque la strategia parigina della soupe rechauffée, la tipica tentazione della minestra riscaldata che segue non di rado alle rotture di fidanzamento, questa volta non sembra destinata al successo.

Ancora ieri il ministro dell'economia di Parigi, Bruno Le Maire, da più parti indicato come il principale responsabile del fallimento della maxifusione, ripeteva che "la trattativa con Fca potrà riprendere non appena si sarà ricreata la fiducia con Nissan".

Ma, si fa notare in ambienti Fca, il nodo su cui tutto è saltato, a parere del costruttore italiano, non è l'atteggiamento giapponese. La frase chiave del comunicato che ha annunciato il ritiro della proposta da parte di Torino riguarda infatti il governo di Parigi: "È divenuto chiaro - scriveva quella notte Fca - che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo". Non sarà dunque la posizione giapponese quella in grado di modificare in modo significativo il quadro. Ed è per questo che anche nelle ultime ore sul versante italiano si frena molto di fronte alle dichiarazioni dei ministri d'Oltralpe.

In realtà se il problema è nell'atteggiamento dell'esecutivo di Parigi, solo la politica è in grado, eventualmente, di rimettere in carreggiata l'operazione. E certamente non può farlo Le Maire che nella notte decisiva è stato protagonista della rottura, è ancora da capire se di sua iniziativa o per delega. Una strada, impervia ma possibile, per riaprire il confronto passa attraverso il presidente della repubblica Emmanuel Macron. Che oggi incontrerà a Malta il premier italiano Giuseppe Conte. È troppo presto comunque per dire se l'ipotesi di alleanza sia definitivamente tramontata. Perché proprio ieri i rumors riferivano di una rinnovata fiducia espressa dal governo francese al presidente di Renault, Jean Dominique Senard. E in questi giorni la linea seguita da Senard di fronte ai suoi azionisti riuniti in assemblea è stata quella di difendere l'ipotesi di fusione che ha definito "una grande opportunità nella quale credere". Posizione certamente differente da quella del governo di Parigi. Posizione che ieri mattina nei commenti sul sagrato della Consolata veniva definita "coraggiosa" e "positiva".

Che John Elkann abbia molto creduto nelle opportunità offerte dall'ipotesi di fusione è emerso anche in occasione della messa per Gabetti. Rivolgendosi al manager scomparso e alludendo alla vicenda Renault il presidente di Fca ha ricordato un aforisma e ne ha tratto una conclusione: "Caro Gianluigi c'è una frase che ti piaceva ricordare per spronarci: 'Le barche nei porti sono al sicuro ma non è quello per cui sono fatte'. Penso proprio che queste ultime settimane ti sarebbero piaciute".