MILANO - Nessuno scontro all'interno del governo sulla flat tax. Anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria da Lussemburgo prova a spegnere le polemiche sul presunto conflitto all'interno del governo, ribadendo anzi il proprio giudizio positivo sulla misura, pur mettendo in guardia sulla necessità di far quadrare i conti. È una "notizia chiaramente falsa, di colore, che io abbia litigato durante il vertice di Governo, che Salvini sia uscito perché arrabbiato con me, siamo usciti insieme", ha detto il ministro entrando all'Eurogruppo. Poco più avanti un comunicato del Mef è tornato sulla questione: "Mi chiedo chi diffonde e da dove vengono queste notizie del tutto destituite di fondamento che vengono passate alla stampa. Con un interrogativo: cui prodest?"
Quanto alla flat tax, ha detto Tria prima di entrare al vertice dei ministri delle Finanze, "ero favorevole anche in passato, bisogna vedere come si fa, le compatibilità, quando si fa, in questo momento gli obiettivi di deficit sono quelli, già è previsto un deficit".
Il ministro ha quindi ribadito che nonostante la Commissione abbia raccomandato al Consiglio di far scattare una procedura per deficit eccessivo, il governo non intende mettere in atto alcuna manovra correttiva. - "Stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit che noi abbiamo, dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza", ha detto. "Non ne abbiamo bisogno" di misure correttive, "altrimenti le faremmo", ma "già sappiamo che arriviamo naturalmente a quel livello", ha aggiunto.
Quanto alla flat tax, ha detto Tria prima di entrare al vertice dei ministri delle Finanze, "ero favorevole anche in passato, bisogna vedere come si fa, le compatibilità, quando si fa, in questo momento gli obiettivi di deficit sono quelli, già è previsto un deficit".
Il ministro ha quindi ribadito che nonostante la Commissione abbia raccomandato al Consiglio di far scattare una procedura per deficit eccessivo, il governo non intende mettere in atto alcuna manovra correttiva. - "Stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit che noi abbiamo, dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza", ha detto. "Non ne abbiamo bisogno" di misure correttive, "altrimenti le faremmo", ma "già sappiamo che arriviamo naturalmente a quel livello", ha aggiunto.