Economia

Le tensioni Usa-Iran peoccupano il mercato, Borse miste

Listini contrastati, Tokyo cede lo 0,95%. A Piazza Affari bene Tim dopo il via al negoziato con Open Fiber sulla rete unica, Atlantia in sofferenza

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MILANO - Le tensioni in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran, con Teheran che ha annunciato di avere abbattuto un drone americano e gli Usa che hanno parlato di "attacco ingiustificato", preoccupano il mercato. Un quadro di incertezza che continua a sostenere il prezzo dell'oro, che sfonda i 1400 dollari l'oncia. In Europa gli indici terminano contrastati: Milano sale dello 0,13%, con Tim la migliore del listino, dopo il via al negoziato con Open Fiber sulla rete unica. In sofferenza Atlantia, dopo le regole più stringenti fissate dal governo per l'aumento dei pedaggi autostradali. Londra arretra dello 0,23%, Francoforte e Parigi cedono lo 0,13%. Positiva Wall Street: alla chiusura delle Borse europee il Dow Jones avanza dello 0,42%, lo S&P dello 0,17% e il Nasdaq dello 0,05%. Ha fatto peggio in Asia Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso a -0,95%.

Sul mercato dei cambi l'euro è in lieve rialzo e passa di mano a 1,1323 dollari e a 121,81 yen.  spread, il differenziale si posiziona a 243 punti, con Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,124%.

Tra i dati macroeconomici, nell'Eurozona,  l'indice Pmi composito dell'eurozona è salito a 52,1 punti nel mese di giugno, rispetto ai 51,8 di maggio e raggiungendo un record da novembre. Il Pmi servizi sale intanto a 53,4 punti, sui massimi in sette mesi, mentre il Pmi manifatturiero si attesta a 47,8 punti, sui massimi in due mesi. In linea con le stime i dati sull'inflazione in Giappone, con i prezzi cresciuti dello 0,8% su base annua, in leggero rallentamento rispetto allo 0,9% di aprile.

Ancora in rialzo il prezzo del petrolio: a New York il Light crude Wti avanza di 31 cent a 57,38 dollari e il Brent cr esce di 62 cent a 71 cent a 65,16 dollari.