Economia

Fed, messaggio di Powell a Trump: "L'indipendenza ci rende efficaci"

L'audizione del presidente della Banca Centrale Usa al Congresso: "Se il presidente me lo chiedesse non mi dimetterei"

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MILANO - Jerome Powell tiene alto il muro della Fed dagli assalti della Casa Bianca e nell'attesa audizione al Congresso Usa manda un messaggio chiaro, pur senza citarlo, al presidente Usa Donald Trump: "Il congresso ci ha dato un importante grado di indipendenza in modo tale che possiamo perseguire in modo efficace i nostri obiettivi fissati per statuto sulla base di analisi e dati oggettivi. Apprezziamo il fatto che la nostra indipendenza porti con sè un obbligo di trasparenza in modo tale che siamo tenuti a rispondere del nostro operato a voi e al pubblico". Concetti poi ribaditi con maggiore forza, rispondendo alla domanda di una deputata che chiedeva se si dimetterebbe a fronte di una richiesta esplicita del presidente Usa: "Non lo farei, la mia risposta sarebbe no". La legge "mi dà chiaramente un mandato di quattro anni e intendo rispettare questo mandato".

Nel suo intervento Powell ha messo anche in evidenza come le prospettive della crescita Usa siano minate da una serie di insidie: dalla Brexit al rallentamento generale del'economia globale. Quanto alle prossime mosse della Banca Centrale Usa Powell non si è comunque sbilanciato: "La Fed agirà in maniera appropriata" di fronte ad alcune inversioni di tendenza che pesano sulle prospettive Usa", ha detto.

I riferimenti alle incertezze che pesano sull'economia americana sono comunque stati accolti sui mercati come una ulteriore apertura a un intervento sul costo del denaro, che potrebbe arrivare già con la riunione di fine mese. Non a caso i listini azionari sono migliorati, dopo una mattinata all'insegna delle vendite.