MILANO - Chiusura in rosso e appena al di sopra dei minimi di giornata per Piazza Affari, nel giorno in cui il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha ufficializzato la fine del governo annunciando le sue dimissioni. A Milano, l'indice Ftse Mib ha così terminato in calo dell'1,11%, con un minmo di -1,2% subito dopo l'avvio del discorso del premier in Senato. Simile l'andamento dello spread che dopo aver toccato un massimo di 218 punti ha poi ridotto sensibilmente le perdite per chiudere a 204 punti, in calo rispetto ai 208 punti della chiusura di ieri. Fra le altre principali piazze europee, Parigi ha chiuso a -0,5% mentre il Dax ha lasciato sul terreno lo 0,55% e Madrid l'1,35%. In calo a Londra anche il Fftse 100 a -0,88%.
Grazie alla riduzione del differenziale sono migliorate anche le performance dei titoli bancari che avevano risentito maggiormente delle tensioni di borsa durante la giornata. Fra i titoli a maggiore capitalizzazione, ancora una giornata positiva per la Juventus (+3,73%), il club piemontese è salito grazie alle indiscrezioni dei media brasiliani secondo cui è in corso un tentativo per portare l'attaccante del Psg Neymar - conteso anche dal Barcellona e dal Real Madrid, a Torino. Nel settore energetico, in calo Eni (-0,98%), Enel (-1,93%), A2a (-1,41%), Italgas (-1,98%), Saipem (-2,01%) e Tenaris (-2,03%) che hanno risentito dell'improvviso calo del prezzo del greggio. Bene invece Amplifon che ha terminato in rialzo del 2,88%. . Nel comparto automotive, giornata negativa per Ferrari (-1,52%), Fca (-0,92%) e Cnh (-0,98%). In difficoltà fra le blue chip anche Telecom (-2,04%), Leonardo (-1,94%), Buzzi (-2,89%) e Atlantia (-2,98%).
Sul mercato dei cambi, l'euro chiude stabile sotto 1,11 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1076 dollari, dopo aver aperto a quota 1,1082. L'euro/yen è poco mosso a 117,89 e il dollaro/yen scende a 106,39. Dopo un avvio in lieve rialzo ha invece preso con decisione la via dei ribassi anche il greggio che ora a New York quota a 55,28 dollari il barile in calo dell'1,7% rispetto alla chiusura di ieri.
Grazie alla riduzione del differenziale sono migliorate anche le performance dei titoli bancari che avevano risentito maggiormente delle tensioni di borsa durante la giornata. Fra i titoli a maggiore capitalizzazione, ancora una giornata positiva per la Juventus (+3,73%), il club piemontese è salito grazie alle indiscrezioni dei media brasiliani secondo cui è in corso un tentativo per portare l'attaccante del Psg Neymar - conteso anche dal Barcellona e dal Real Madrid, a Torino. Nel settore energetico, in calo Eni (-0,98%), Enel (-1,93%), A2a (-1,41%), Italgas (-1,98%), Saipem (-2,01%) e Tenaris (-2,03%) che hanno risentito dell'improvviso calo del prezzo del greggio. Bene invece Amplifon che ha terminato in rialzo del 2,88%. . Nel comparto automotive, giornata negativa per Ferrari (-1,52%), Fca (-0,92%) e Cnh (-0,98%). In difficoltà fra le blue chip anche Telecom (-2,04%), Leonardo (-1,94%), Buzzi (-2,89%) e Atlantia (-2,98%).
Sul mercato dei cambi, l'euro chiude stabile sotto 1,11 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1076 dollari, dopo aver aperto a quota 1,1082. L'euro/yen è poco mosso a 117,89 e il dollaro/yen scende a 106,39. Dopo un avvio in lieve rialzo ha invece preso con decisione la via dei ribassi anche il greggio che ora a New York quota a 55,28 dollari il barile in calo dell'1,7% rispetto alla chiusura di ieri.