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Il tavolo sulla Gig economy al ministero del Lavoro (ansa)

Le promesse mancate

Il governo degli annunci: famiglie e disabili dimenticati, rider a piedi, aziende in bilico
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ROMA - Il governo degli annunci lascia il Paese con poche cose fatte e, tra queste, alcune male e incomplete. Molte in sospeso. Oltre a una zavorra da 23,1 miliardi di aumento di Iva e accise sui carburanti pronte a scattare dall’1 gennaio 2020. Mai clausola di salvaguardia fu così alta, da quando il governo Berlusconi (con la Lega) ha istituito questa cambiale nel 2011 a copertura delle spese. L’anno scorso era pari a 12,5 miliardi, poi disinnescata. Ora quasi raddoppiata. Vediamo quali sono le promesse mancate e quelle rimaste incagliate dalla crisi di governo in atto.

Promesse tradite
I rider erano stati i primi a essere ricevuti dal ministro del Lavoro e vicepremier pentastellato Luigi Di Maio il 4 giugno, tre giorni dopo il giuramento al Quirinale. «Simbolo di una generazione abbandonata e senza tutela», i ciclofattorini dovevano di lì a poco essere trasformati da lavoratori a cottimo in dipendenti a tempo indeterminato. Tutto pronto, persin…
ROMA - Il governo degli annunci lascia il Paese con poche cose fatte e, tra queste, alcune male e incomplete. Molte in sospeso. Oltre a una zavorra da 23,1 miliardi di aumento di Iva e accise sui carburanti pronte a scattare dall’1 gennaio 2020. Mai clausola di salvaguardia fu così alta, da quando il governo Berlusconi (con la Lega) ha istituito questa cambiale nel 2011 a copertura delle spese. L’anno scorso era pari a 12,5 miliardi, poi disinnescata. Ora quasi raddoppiata. Vediamo quali sono le promesse mancate e quelle rimaste incagliate dalla crisi di governo in atto.

Promesse tradite
I rider erano stati i primi a essere ricevuti dal ministro del Lavoro e vicepremier pentastellato Luigi Di Maio il 4 giugno, tre giorni dopo il giuramento al Quirinale. «Simbolo di una generazione abbandonata e senza tutela», i ciclofattorini dovevano di lì a poco essere trasformati da lavoratori a cottimo in dipendenti a tempo indeterminato. Tutto pronto, persino il testo del decreto legge. Dopo 15 mesi, nulla. Le pensioni al minimo e gli assegni di invalidità portati tutti a 780 euro, come si sgolava non solo Di Maio ma anche Salvini? Zero. Anzi, il governo pentastellato ha fatto cassa con le pensioni, rastrellando 3,6 miliardi in tre anni dal taglio dell’adeguamento all’inflazione. I vigili del fuoco sono stati costretti a lanciare due petizioni online per avere l’assicurazione Inail. Vanno avanti senza dotazioni adeguate, con salari ridotti all’osso, straordinari non pagati, organici ridotti. Nessun accenno di politiche famigliari, nonostante la campagna (a parole) per le nascite del ministro leghista Fontana. I vicepremier - ma anche il premier Conte - promettevano l’assegno unico al Forum che rappresenta 5 milioni di famiglie, l’ultima volta prima delle elezioni europee. Non se n’è fatto nulla. «Con i governi che durano in media un anno e due mesi puoi andare avanti solo a bonus», dice oggi rammaricato Gigi De Palo, presidente del Forum. «Siamo preoccupati per l’aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina che, se non disinnescato, ricadrà sulle famiglie. E delusi, perché l’anno della famiglia è sempre il prossimo. Ma la demografia non aspetta».

Misure sospese
Quota 100 consentirà a molti dipendenti pubblici di lasciare in anticipo il posto. Il ricambio sarà uno a uno, era la promessa. Ma ora chi farà i concorsi nella scuola, nella sanità, negli enti locali? Tra l’altro ai lavoratori pubblici che scelgono di andare in pensione - e non solo con quota 100 - era stata promessa l’erogazione entro 75 giorni - anziché 2 anni o più - della liquidazione. Il decreto ministeriale si è perso nei corridoi della burocrazia romana. E non c’è ancora l’accordo con le banche per l’anticipo. Gli interessi li paga lo Stato, ma non si sa con quali modalità l’Inps gestirà il fondo da 75 milioni per coprire gli interessi.
Salvini aveva promesso di rimpiazzare non solo le forze dell’ordine in uscita, ma di aumentare gli organici. Ha stanziato 2 miliardi per fare 6 mila assunzioni: le ha spalmate però in un decennio. Quest’anno sì e no riuscirà a coprire i pensionati. Entro il 2020 verranno a scadere 400 poltrone tra controllate di Stato e sottogoverno. Chi ci sta pensando? Il consiglio di amministrazione di Inps e Inail è stato individuato, ma il decreto di nomina è rimasto incagliato. Tutto bloccato. I 160 tavoli di crisi al ministero dello Sviluppo economico sono orfani di padre. Non che il ministro Di Maio spiccasse per il suo attivismo. Adesso però c’è un vuoto di potere. L’Ilva di Taranto è appesa al decreto legge del 6 agosto, approvato dal Consiglio dei ministri «salvo intese», che allunga l’immunità penale ai nuovi proprietari dell’acciaieria Arcelor-Mittal per le responsabilità ambientali della passata gestione. Il Quirinale pretende un altro passaggio in Cdm, anche se il governo Conte è in carica solo per gli affari correnti. Lì dentro ci sono anche norme per i rider, i precari di Anpal Servizi, le crisi industriali complesse, il fondo per il diritto al lavoro dei disabili. A rischio. Di Alitalia nessuno parla più, ma continua a perdere 1 milione di euro al giorno. E i navigator - quelli della Campania in sciopero della fame da oggi - precari fino al 30 aprile 2021.