MILANO - Possibili disagi alle partenze degli aeroporti, con lo sciopero degli addetti alla vigilanza negli scali La mobilitazione, indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, scaduto nel 2015, segue lo sciopero articolato a livello territoriale gli scorsi 1 e 2 agosto, che - riferiscono i sindacati - ha registrato una partecipazione superiore al 70%, con punte del 100% nel comparto del trasporto valori e del 90% in quello della vigilanza fissa.
I sindacati invitano le associazioni imprenditoriali di settore (Univ, Anivip, Assiv, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi) a "fare un passo indietro rispetto alle posizioni assunte al tavolo di trattativa". Salario, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale, salute e sicurezza e welfare contrattuale sono i temi al centro delle rivendicazioni.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs "è necessario un intervento decisivo da parte dei competenti ministeri del Lavoro e dell'Interno per risanare il settore della sicurezza e per ridare dignità alle migliaia di lavoratrici e lavoratori chiamati a garantire la sicurezza di beni e persone". Per le tre federazioni "rinnovare un contratto significa adeguare le norme e la retribuzione ma soprattutto riconoscere il ruolo fondamentale che gli addetti del comparto della sicurezza privata svolgono per tutta la cittadinanza".
I sindacati hanno invece posticipato al prossimo 9 ottobre lo sciopero dei piloti e degli assistenti di volo, che era stato programmato sempre per la giornata di oggi, aspettando anche le mosse del nuovo governo e del nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che da ora dovrà gestire il dossier Alitalia dopo che il suo predecessore Luigi Di Maio ha traslocato al Ministero degli Esteri. Per i sindacati "permangono le forti preoccupazioni sull'assenza di un piano industriale credibile e capace di portare Alitalia al rilancio", e sottolineano che la compagnia "non può più sottostare agli interessi di Delta e di Air France-Klm" ma deve avere un ruolo di primo piano. Secondo le ultime indiscrezioni, viaggia verso l'ennesima proroga il dossier della ex compagnia di bandiera: la scadenza per la presentazione dell'offerta vincolante e del piano industriale da parte della cordata Fs, Atlantia, Delta e Mef molto probabilmente sarà allungata oltre il 15 settembre e la proroga non dovrebbe essere di sette giorni, come trapelato nelle ultime ore, ma - secondo fonti attendibili - "un pò più significativa".
I sindacati invitano le associazioni imprenditoriali di settore (Univ, Anivip, Assiv, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi) a "fare un passo indietro rispetto alle posizioni assunte al tavolo di trattativa". Salario, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale, salute e sicurezza e welfare contrattuale sono i temi al centro delle rivendicazioni.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs "è necessario un intervento decisivo da parte dei competenti ministeri del Lavoro e dell'Interno per risanare il settore della sicurezza e per ridare dignità alle migliaia di lavoratrici e lavoratori chiamati a garantire la sicurezza di beni e persone". Per le tre federazioni "rinnovare un contratto significa adeguare le norme e la retribuzione ma soprattutto riconoscere il ruolo fondamentale che gli addetti del comparto della sicurezza privata svolgono per tutta la cittadinanza".
I sindacati hanno invece posticipato al prossimo 9 ottobre lo sciopero dei piloti e degli assistenti di volo, che era stato programmato sempre per la giornata di oggi, aspettando anche le mosse del nuovo governo e del nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che da ora dovrà gestire il dossier Alitalia dopo che il suo predecessore Luigi Di Maio ha traslocato al Ministero degli Esteri. Per i sindacati "permangono le forti preoccupazioni sull'assenza di un piano industriale credibile e capace di portare Alitalia al rilancio", e sottolineano che la compagnia "non può più sottostare agli interessi di Delta e di Air France-Klm" ma deve avere un ruolo di primo piano. Secondo le ultime indiscrezioni, viaggia verso l'ennesima proroga il dossier della ex compagnia di bandiera: la scadenza per la presentazione dell'offerta vincolante e del piano industriale da parte della cordata Fs, Atlantia, Delta e Mef molto probabilmente sarà allungata oltre il 15 settembre e la proroga non dovrebbe essere di sette giorni, come trapelato nelle ultime ore, ma - secondo fonti attendibili - "un pò più significativa".