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Carlin e Oscar, divisi dalla Coca Cola

Anni spesi a predicare il chilometro zero, la lotta alla globalizzazione della tavola e poi, zac, arrivano gli yankee a comprarsi l'acqua Lurisia. Così va in crisi il matrimonio tra Slow Food ed Eataly
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Dopo il Pd e The Giornalisti sarà scissione anche tra Slow Food e Eataly? Presto per dirlo. E molto probabilmente non ci sarà alcun divorzio. Certo la storia di Lurisia, acqua minerale di proprietà di Oscar Farinetti e sponsor di Slow Food venduta improvvisamente alla Coca Cola non è un episodio di quelli che rinsaldano il matrimonio. Anni spesi a predicare il chilometro zero, la lotta alla globalizzazione della tavola e poi, zac, arriva proprio la Coca Cola. Multinazionale per antonomasia. Quella di “Tutto va meglio con Coca Cola, canta il pilota che bombarda nel Viet Nam”, come da brano del Canzoniere Internazionale negli anni Settanta.

In quegli anni Carlin Petrini, futuro fondatore di Slow Food, studiava sociologia a Trento mentre Oscar Farinetti, futuro patron di Eataly studiava economia a Torino, ai tempi di Sergio Ricossa. Le biografie del filosofo e del commerciante erano ancora lontanissime. Come anche la provenienza geografica. Di Bra…
Dopo il Pd e The Giornalisti sarà scissione anche tra Slow Food e Eataly? Presto per dirlo. E molto probabilmente non ci sarà alcun divorzio. Certo la storia di Lurisia, acqua minerale di proprietà di Oscar Farinetti e sponsor di Slow Food venduta improvvisamente alla Coca Cola non è un episodio di quelli che rinsaldano il matrimonio. Anni spesi a predicare il chilometro zero, la lotta alla globalizzazione della tavola e poi, zac, arriva proprio la Coca Cola. Multinazionale per antonomasia. Quella di “Tutto va meglio con Coca Cola, canta il pilota che bombarda nel Viet Nam”, come da brano del Canzoniere Internazionale negli anni Settanta.

In quegli anni Carlin Petrini, futuro fondatore di Slow Food, studiava sociologia a Trento mentre Oscar Farinetti, futuro patron di Eataly studiava economia a Torino, ai tempi di Sergio Ricossa. Le biografie del filosofo e del commerciante erano ancora lontanissime. Come anche la provenienza geografica. Di Bra Carlin, nel cuore del Roero, terra di streghe, racconti nelle stalle, povertà contadina. Di Alba Oscar, capitale della Langa ex povera, ormai la Milano del cuneese grazie al pil della Ferrero, del tartufo bianco, dei vini pregiati. Solo un distratto osservatore straniero potrebbe obiettare che Alba e Bra sono lontane qualche decina di chilometri. Ci sono confini invisibili, forse culturali, certo tradizionali che separano i borghi italiani. Tra Alba e Bra c’è uno di quei confini.

Come era accaduto che il filosofo e il commerciante si incontrassero? La prima idea era venuta a Carlin insieme a un gruppo di gourmet di sinistra capeggiati da Stefano Bonilli fondatore del Gambero Rosso, l’inserto gastronomico del Manifesto. L’intuizione di valorizzare la genuinità a tavola, il chilometro zero, i produttori locali, piccoli e in grado di mantenere quelle tradizioni che la grande distribuzione e le multinazionali del cibo avrebbero distrutto con l’omologazione. Era la fine degli anni ’80, nasceva Arci Gola, progenitrice di Slow Food.

Di tutta questa filosofia l’albese Farinetti avrebbe colto l’importanza commerciale. Il supermercato con il cibo italiano di qualità, quello che avrebbe portato la carne dei produttori cuneesi fin sotto il Flatiron, a New York. Fusione perfetta tra pensiero e azione, tra intuizione e business. Ma adesso, con la Coca Cola? Anche qui è tutta una storia locale. La Lurisia è di Mondovì, altra parte del territorio cuneese, più a sud, verso il confine con la Liguria. Che la multinazionale americana abbia conquistato la città che a fine Seicento aveva osato addirittura ribellarsi all’assolutismo sabaudo (per ragioni culinarie, le guerre del sale si chiamarono) è un fatto fino a poco tempo fa impensabile.

Ma anche la cessione di Lurisia agli yankee potrebbe non essere sufficiente a sancire il divorzio tra Carlin e Oscar. In fondo il filosofo contadino e il commerciante di Alba hanno collaborato bene fino ad ora e non si vede perché dovrebbero lasciarsi. La politica c’entra poco anche sembra che Oscar sia più vicino a Renzi di Carlin. La sponsorizzazione dell’acqua minerale era in scadenza, minimizzano a Bra, “e non verrà rinnovata”. Non fosse stato per la coincidenza con le giornate di “Cheese”, la manifestazione di Slow Food dedicata ai formaggi, la cosa sarebbe passata probabilmente inosservata. Ma ad Atlanta non stanno a guardare queste minuzie, e tantomeno si appassionano alle differenze culturali tra Alba, Bra e Mondovì. Vista dall’altra parte dell’Oceano è solo una bega tra paesi italiani.