MILANO - Le Borse accusano il colpo dei dati deludenti arrivati dal settore manifatturiero Usa, dove l'indice ism che misura l'andamento del comparto è sceso ai minimi da oltre dieci anni. Uno sunto che ha fornito l'ennesima occasione a Donald Trump per sferrare un attacco alla banca centrale Usa: "Come predetto, Jay Powell e la Federal Reserve hanno consentito che il dollaro diventasse tanto forte, soprattutto nei confronti di tutte le altre valute, da colpire negativamente i nostri produttori", ha scritto su Twitter. "I tassi della fed sono troppo alti. Sono i peggiori nemici di se stessi, non hanno la minima idea" di cosa fare. "Patetico", ha concluso Trump.
Pesante l'inversione di rotta per Piazza Affari, che dopo una giornata tutta in positivo scende repentinamente sotto la parità e cala dello 0,81%.
Dopo una giornata tutta in calo lo spread risale sul finale all'indomani della nota di aggiornamento al Def varata ieri. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, termometro della fiducia che gli investitori danno all'Italia, termina a 142 punti con il rendimento del titolo decennale italiano allo 0,85%.
Numeri comunque ben diversi da quelli visti un anno fa, quando all'indomani del via libera alla nota che spingeva il deficit/pil al 2,4% il differenziale era arrivato a salire di oltre 50 punti nell'arco della giornata, con Piazza Affari che a fine giornata aveva lasciato sul terreno oltre tre punti percentuali.
Sul listino milanese soffre Atlantia dopo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto che "il procedimento in corso è per la caducazione della concessione". Il titolo soffre in giornata e chiude a -2,43%. Ancora nel ciclone Bio-On, la società dei biopolimeri alternativi alla plastica finita sotto accusa da parte di un fondo speculativo: nella semestrale le perdite sono triplicate.
Pesanti anche le altre Borse europee, con il mercato ancora concentrato sugli sviluppi della confronto tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale. "Gli investitori continuano ad essere persone che strappano petali da una margherita dicendo: 'ci sarà un accordo, non ci sarà, ci sarà un accordo , non ci sarà", commenta Sam Stovall, chief investment strategist di CFRA. "A giudicare dalla mancanza di preoccupazione del mercato, la maggioranza si aspetta che qualcosa accada il prossimo 10 ottobre e che ci siano sviluppi positivi". E così Londra perde lo 0,65%, mentre Francoforte arretra dell'1,32% e Parigi dell'1,41%. Tutta in calo anche Wall Street: alla chiusura degli scami in Europa il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,79% e il Nasdaq lo 0,51%.
In Asia, questa mattina Tokyo ha concluso gli scambi in rialzo dello 0,59%, malgrado il governo nipponico abbia varato un aumento dell'Iva che fa salire l'imposta sui beni di consumo dall'8 al 10%.
Dopo avere toccato i minimi da oltre due anni risale leggermente l'euro e passa di mano a 1,0907 dollari. Continua la debolezza della sterlina, che con l'Euro viene scambiato a 0,892.
Tra i dati macroeconomici, nuovi segnali negativi in arrivo dalla Germania, dove l'indice Pmi manifatturero è sceso a settembre a 41,7 contro i 41,4 della prima stima e il 43,5 di agosto, calando per il nono mese consecutivo. Negativo anche il dato italiano: l'indice che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende è sceso a 47,8 dai 48,7 di agosto contro una stima di 48,1 misurata da Bloomberg. Poco incoraggiante anche il dato complessivo relativo all'Eurozona: il dato è sceso a 45,7 punti dai 47 di agosto, al livello più basso da ottobre 2012. Nuovi dati Eurostat sui prezzi hanno ribadito la necessità dell'intervento annunciato dalla Bce: a settembre il tasso di inflazione annuale è calato a 0,9%, dopo che ad agosto si era attestato all'1%. La stima provvisoria indica chiaramente la distanza dei prezzi dal +2% che è l'obiettivo della Banca centrale.
In rialzo il petrolio dopo che l'erede al trono saudita, il principe Mohammed bin Salman, ha auspicato "un'azione forte e ferma per scoraggiare l'Iran", pena un forte aumento delle quotazioni del greggio. Il Wti, contratto con consegna a novembre, sale dello 0,17% a 54,16 dollari.
I dati Usa trascinano giù le Borse. Lo spread risale sul finale
Flavio BiniI dati sul settore manifatturiero americano spingono al ribasso i listini. Nuovo attacco di Trump a Powell e alla Fed: "Patetici"