✕

Industria, ad agosto crollo degli ordini rispetto al 2018. In calo anche il fatturato

Flessione del 10% rispetto su base tendenziale per gli ordinativi. Rispetto a luglio crescita dell'1,1%. Anche i prezzi segnalano debolezza: inflazione ai minimi dal novembre 2016
1 minuti di lettura
MILANO - L'industria italiana continua a rallentare. E anche i prezzi segnalano la continuazione di una "dinamica debole".

Per il terzo mese di fila il fatturato registra un andamento negativo, con un calo ad agosto dello 0,3% su base mensile e del 2,2% su base annuale. Il dato positivo degli ordinativi (+1,1% rispetto a luglio) non compensa il crollo messo a segno rispetto ad agosto 2018, con un pesante -10%.

Per l'indice degli ordinativi - rileva l'Istat -, "la variazione congiunturale mensile risulta positiva in entrambi i mercati, mentre su base trimestrale al calo registrato per il mercato estero corrisponde un incremento pressoché trascurabile per il mercato interno". In terminitendenziali, sottolinea ancora l'Istat "la marcata variazione negativa degli ordinativi risente fortemente dell'andamento delle commesse provenienti dal mercato estero, a livello settoriale, dal comparto degli altri mezzi di trasporto".

Sul front…
MILANO - L'industria italiana continua a rallentare. E anche i prezzi segnalano la continuazione di una "dinamica debole".

Per il terzo mese di fila il fatturato registra un andamento negativo, con un calo ad agosto dello 0,3% su base mensile e del 2,2% su base annuale. Il dato positivo degli ordinativi (+1,1% rispetto a luglio) non compensa il crollo messo a segno rispetto ad agosto 2018, con un pesante -10%.

Per l'indice degli ordinativi - rileva l'Istat -, "la variazione congiunturale mensile risulta positiva in entrambi i mercati, mentre su base trimestrale al calo registrato per il mercato estero corrisponde un incremento pressoché trascurabile per il mercato interno". In terminitendenziali, sottolinea ancora l'Istat "la marcata variazione negativa degli ordinativi risente fortemente dell'andamento delle commesse provenienti dal mercato estero, a livello settoriale, dal comparto degli altri mezzi di trasporto".

Sul fronte dell'inflazione, l'Istituto di statistica stima che a settembre l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri una diminuzione dello 0,6% su base mensile e un aumento dello 0,3% su base annua (in lieve rallentamento da +0,4% di agosto); la stima preliminare era +0,4%.

"A settembre l'inflazione nel nostro Paese continua a mostrare una debole dinamica, rallentando rispetto ad agosto e posizionandosi al livello più basso da novembre 2016. Sebbene questo andamento sia dovuto prevalentemente a componenti maggiormente volatili (carburanti, trasporti aerei, alimentari non lavorati), l'inflazione di fondo rimane di poco superiore al mezzo punto percentuale. Da notare, in questo quadro, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, dovuto alla maggiore ampiezza rispetto al 2018 delle consuete diminuzioni di settembre, ascrivibili a fattori stagionali e che caratterizzano soprattutto i prezzi del trasporto aereo e di quello marittimo", il commento dell'Istat.

Rallenta anche il carrello della spesa: "Sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto registrano una crescita dello 0,4% (da +0,7% del mese precedente), prossima, in entrambi i casi, a quella riferita all'intero paniere".