Di Maio a Shanghai: calcio e vino italiani, ma i grossi temi restano sullo sfondo
Filippo Santelli , dal nostro inviato FILIPPO SANTELLIL'Italia è ospite d'onore all'Expo e il ministro degli Esteri riceve un trattamento pari ai capi di Stato e governo. Missione incentrata sulla promozione del Made in Italy, si nicchia sui nodi spinosi di Infrastrutture e 5G
SHANGHAI - Una maglia della nazionale italiana, per un grande appassionato di calcio come Xi Jinping. E un brindisi al prosecco, che sfida lo champagne anche in Cina. Sono le sorprese con cui Luigi Di Maio domani accoglierà il presidentissimo cinese al padiglione tricolore dell'expo di Shanghai (Ciie), sperando che aiutino a rilanciare i rapporti tra i due Paesi e a rendere il prossimo anno quello in cui "raccoglieremo i frutti" del memorandum sulla Via della seta siglato con Pechino. "Siamo stati i primi Paesi del G7 a firmarlo e il primo tra i Paese fondatori Ue, poi tanti altri si sono affrettati a venire qui a chiudere accordi", ha rivendicato il ministro degli Esteri, arrivato questa mattina nella città cinese dove l'Italia è uno dei 15 ospiti d'onore della grande fiera sulle importazioni voluta da Xi.
Il nostro export verso la Cina nei primi sette mesi del 2019 diminuisce, secondo le elaborazioni Ice sui dati Istat, l'int…
Il nostro export verso la Cina nei primi sette mesi del 2019 diminuisce, secondo le elaborazioni Ice sui dati Istat, l'int…
SHANGHAI - Una maglia della nazionale italiana, per un grande appassionato di calcio come Xi Jinping. E un brindisi al prosecco, che sfida lo champagne anche in Cina. Sono le sorprese con cui Luigi Di Maio domani accoglierà il presidentissimo cinese al padiglione tricolore dell'expo di Shanghai (Ciie), sperando che aiutino a rilanciare i rapporti tra i due Paesi e a rendere il prossimo anno quello in cui "raccoglieremo i frutti" del memorandum sulla Via della seta siglato con Pechino. "Siamo stati i primi Paesi del G7 a firmarlo e il primo tra i Paese fondatori Ue, poi tanti altri si sono affrettati a venire qui a chiudere accordi", ha rivendicato il ministro degli Esteri, arrivato questa mattina nella città cinese dove l'Italia è uno dei 15 ospiti d'onore della grande fiera sulle importazioni voluta da Xi.
Il nostro export verso la Cina nei primi sette mesi del 2019 diminuisce, secondo le elaborazioni Ice sui dati Istat, l'intesa non sembra per ora avvantaggiare le imprese tricolori, anche senza considerare la dura reazione subita da parte degli Stati Uniti. Ma Di Maio rivendica i pochi mesi avuti finora per implementare il memorandum, ricorda gli accordi già siglati sull'agroalimentare (le famose arance) e indica i nuovi che "saranno chiusi tra fine dell'anno e l'inizio del 2020: il via libera all'export di carni bovine (valore stimato "300 milioni di euro") e del riso ("decine di milioni" per la varietà da risotto, che in Cina manca). Intese in discussione da tempo, ma che non sembrano in grado di far decollare i nostri saldi commerciali con Pechino, né da ridurre la distanza in export e investimenti che ci separa dai principali concorrenti europei.
Il nostro export verso la Cina nei primi sette mesi del 2019 diminuisce, secondo le elaborazioni Ice sui dati Istat, l'intesa non sembra per ora avvantaggiare le imprese tricolori, anche senza considerare la dura reazione subita da parte degli Stati Uniti. Ma Di Maio rivendica i pochi mesi avuti finora per implementare il memorandum, ricorda gli accordi già siglati sull'agroalimentare (le famose arance) e indica i nuovi che "saranno chiusi tra fine dell'anno e l'inizio del 2020: il via libera all'export di carni bovine (valore stimato "300 milioni di euro") e del riso ("decine di milioni" per la varietà da risotto, che in Cina manca). Intese in discussione da tempo, ma che non sembrano in grado di far decollare i nostri saldi commerciali con Pechino, né da ridurre la distanza in export e investimenti che ci separa dai principali concorrenti europei.