Fusione Fca-Psa, via libera della famiglia Peugeot
Ieri l'ok della famiglia, azionista di riferimento del gruppo auto. Nel pomeriggio atteso il voto del consiglio di sorveglianza di Psa
MILANO- Semaforo verde della famiglia Peugeot alla fusione con Fca. Secondo quanto riporta la France Press la famiglia, azionista di riferimento del costruttore di auto Psa, avrebbe votato ieri all'unanimità in favore del progetto di unione con Fca.
La valutazione della famiglia peugeot è arrivata alla vigilia della riunione del consiglio di sorveglianza di Psa che oggi pomeriggio dovrà pronunciarsi sul matrimonio con il gruppo italo-statunitense controllato da Exor. Secondo le stesse fonti, la famiglia peugeot avrà dei rappresentanti nel futuro cda della nuova entità.
I Peugeot sono ora uno dei tre principali azionisti della compagnia francese, insieme al gruppo automobilistico cinese Dongfeng e alla banca di investimento pubblica (Bpi), con il 12,23% del capitale ciascuno. Al termine della fusione ognuno possiederà una quota tra il 6,1 e il 6,2% del capitale. "Nel futuro piano di fusione, la famiglia avrà la possibilit&agra…
La valutazione della famiglia peugeot è arrivata alla vigilia della riunione del consiglio di sorveglianza di Psa che oggi pomeriggio dovrà pronunciarsi sul matrimonio con il gruppo italo-statunitense controllato da Exor. Secondo le stesse fonti, la famiglia peugeot avrà dei rappresentanti nel futuro cda della nuova entità.
I Peugeot sono ora uno dei tre principali azionisti della compagnia francese, insieme al gruppo automobilistico cinese Dongfeng e alla banca di investimento pubblica (Bpi), con il 12,23% del capitale ciascuno. Al termine della fusione ognuno possiederà una quota tra il 6,1 e il 6,2% del capitale. "Nel futuro piano di fusione, la famiglia avrà la possibilit&agra…
MILANO- Semaforo verde della famiglia Peugeot alla fusione con Fca. Secondo quanto riporta la France Press la famiglia, azionista di riferimento del costruttore di auto Psa, avrebbe votato ieri all'unanimità in favore del progetto di unione con Fca.
La valutazione della famiglia peugeot è arrivata alla vigilia della riunione del consiglio di sorveglianza di Psa che oggi pomeriggio dovrà pronunciarsi sul matrimonio con il gruppo italo-statunitense controllato da Exor. Secondo le stesse fonti, la famiglia peugeot avrà dei rappresentanti nel futuro cda della nuova entità.
I Peugeot sono ora uno dei tre principali azionisti della compagnia francese, insieme al gruppo automobilistico cinese Dongfeng e alla banca di investimento pubblica (Bpi), con il 12,23% del capitale ciascuno. Al termine della fusione ognuno possiederà una quota tra il 6,1 e il 6,2% del capitale. "Nel futuro piano di fusione, la famiglia avrà la possibilità di prendere il 2,5% in più e diventerà uno dei principali azionisti del gruppo", ha aggiunto la fonte vicino alla famiglia citata dalla France Press, precisando che questo aumento potrebbe avvenire in "sei o sette anni".
I due produttori automobilistici avevano annunciato il 31 ottobre di aver concordato all'unanimità il principio di una fusione, in cui gli azionisti dei due gruppi avrebbero condiviso il 50% ciascuno del capitale, dopo varie operazioni finanziarie.
Intanto in settimana - ha reso noto a Torino Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl - è in programma a Mirafiori un incontro tra Fca e sindacati. "Domani dovrebbe disvelarsi il memorandum, è un percorso che attendevamo e che procede nei tempi previsti. Venerdì apriremo una fase di confronto con l'azienda per capire le ricadute del nuovo piano industriale e chiederemo che ci sia la conferma degli obiettivi della piena occupazione e dei 5 miliardi di investimenti annunciati per l'Italia", ha detto Bentivogli.
La valutazione della famiglia peugeot è arrivata alla vigilia della riunione del consiglio di sorveglianza di Psa che oggi pomeriggio dovrà pronunciarsi sul matrimonio con il gruppo italo-statunitense controllato da Exor. Secondo le stesse fonti, la famiglia peugeot avrà dei rappresentanti nel futuro cda della nuova entità.
I Peugeot sono ora uno dei tre principali azionisti della compagnia francese, insieme al gruppo automobilistico cinese Dongfeng e alla banca di investimento pubblica (Bpi), con il 12,23% del capitale ciascuno. Al termine della fusione ognuno possiederà una quota tra il 6,1 e il 6,2% del capitale. "Nel futuro piano di fusione, la famiglia avrà la possibilità di prendere il 2,5% in più e diventerà uno dei principali azionisti del gruppo", ha aggiunto la fonte vicino alla famiglia citata dalla France Press, precisando che questo aumento potrebbe avvenire in "sei o sette anni".
I due produttori automobilistici avevano annunciato il 31 ottobre di aver concordato all'unanimità il principio di una fusione, in cui gli azionisti dei due gruppi avrebbero condiviso il 50% ciascuno del capitale, dopo varie operazioni finanziarie.
Intanto in settimana - ha reso noto a Torino Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl - è in programma a Mirafiori un incontro tra Fca e sindacati. "Domani dovrebbe disvelarsi il memorandum, è un percorso che attendevamo e che procede nei tempi previsti. Venerdì apriremo una fase di confronto con l'azienda per capire le ricadute del nuovo piano industriale e chiederemo che ci sia la conferma degli obiettivi della piena occupazione e dei 5 miliardi di investimenti annunciati per l'Italia", ha detto Bentivogli.