Economia

Il virus cinese spaventa anche il mercato: Borse in calo

Hong Kong la peggiore in Asia, Tokyo a -0,91%. Europa in flessione: Milano chiude a -0,65%

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MILANO - La paura del coronavirus cinese contagia anche il mercato. Le Borse asiatiche oggi si sono mosse tutte in calo con Hong Kong che ha messo a segno la performance peggiore arrivando a perdere oltre due punti percentuali. Ribassi che secondo gli analisti sono determinati proprio dalle preoccupazioni legate al virus. Timori alimentate anche dalla coincidenza temporale della crisi sanitaria con il capodanno lunare, la festività durante la quale molti cinesi si mettono in viaggio all'interno del Paese e verso il resto del mondo. Un movimento che accresce così ulteriormente i rischi di una diffusione del virus.

Ma gli stessi analisti evidenziano anche che proprio l'approssimarsi delle festività potrebbe avere spinto molti investitori a delle prese di profitto, e quindi a vendere, dopo diverse sedute al rialzo. "Per il mercato il fattore piu importante restano il ciclo economico e i risultati societari", spiega Fan Cheuk Wan, Asia chief market strategist di HSBC Private Bank, intervistato da Bloomberg TV. "Guardando alle esperienze passate, anche rispetto a quanto accaduto con la Sars, l'impatto del virus dovrebbe durare poco".

Anche l'Europa chiude in calo. Milano cede lo 0,65%, con in sofferenza tutto il comparto del lusso, Londra perde lo 0,57% e Parigi lo 0,54%. Lieve recupero per Francoforte, che si ferma a +0,01%. A Piazza Affari brilla Mps (+9,39%), sulla scia dell'indiscrezioni di stampa che indicano più vicino un'intesa del governo con l'Europa sul piano di derisking che dovrebbe portare a un'uscita dello Stato dal captale.  Apertura in ribasso per la Borsa Usa che poi riduce le perdite. Alla chiusura delle Borse europee Il Dow Jones arretra dello 0,11% e il Nasdaq sale sopra la parità.

Segnali incoraggianti arrivano in compenso dalla Germania, dove l'indice Zew, che anticipa il sentiment verso l'economia tedesca dei prossimi mesi. si è attestato a 26,7 in deciso miglioramento rispetto ai 10,7 punti della passata rilevazione.

Tra le valute resta poco mosso l'euro, poco sotto quota 1,11 dollari mentre spicca il rafforzamento dello yen, sceso a quota 110 sul dollaro, e a 122 sull'euro.

Tra le commodities il petrolio è in calo con i contratti sul Wti scadenza 2020 a 58,23 dollari (-0,43%) e quelli sul Brent con sacdenza a marzo 2020 in flessione a 64,68 dollari (-0,8%). Da segnalare anche il rallentamento del palladio, oggi in frenata mentre Goldman Sachs avverte che il metallo prezioso potrebbe raggiungere quota 3000 dollari l'oncia, a fronte dei 2500 della quotazione attuale.