Economia

Fabbriche italiane in difficoltà sui mercati esteri: fatturato fermo e ordini in calo a novembre

I dati Istat mostrano il momento difficile per il commercio internazionale, prima dell'accordo Usa-Cina sui dazi

1 minuti di lettura
MILANO - Le difficoltà sul mercato estero, prima del riavvicinamento tra Usa e Cina che ha portato nei giorni scorsi all'accordo di fase 1 sulle tariffe, hanno pesato sul fatturato delle industria italiane. Dai dati Istat emerge che a novembre il fatturato delle fabbriche italiane è rimasto invariato rispetto al mese precedente. Ancor peggio sono andati gli ordinativi, che sono caduti dello 0,3 per cento.

"La dinamica congiunturale del fatturato è sintesi di una crescita del mercato interno (+0,3%) e di una riduzione di quello estero (-0,4%)", spiega l'Istituto di Statistica. "Per gli ordinativi la flessione congiunturale riflette un modesto risultato positivo delle commesse provenienti dal mercato interno (+0,1%) e un calo di quelle provenienti dall'estero (-0,7%)", aggiunge.

Nel commento ai dati, l'Istat dettaglia: "L'indebolimento della domanda estera determina, a novembre, un arresto della crescita congiunturale del fatturato dell'industria che tuttavia, su base trimestrale, segna un risultato positivo. La crescita trimestrale è determinata dalla più vivace dinamica del mercato interno e, con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, dalla crescita dei beni di consumo (sia durevoli che non durevoli). Al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una variazione congiunturale nulla su base mensile e una modesta crescita su base trimestrale".

Se si guarda al dettaglio sulle tipologie di industria, a novembre sono in positivo (nel raffronto mensile) solo i beni strumentali (+1,6%). "Risultati negativi si registrano per tutti gli altri raggruppamenti: -0,2% per i beni di consumo, -0,7% per i beni intermedi e -2,9% per l'energia".

Passando invece alla variazione annua, Istat - correggendo i dati per il diverso numero di giorni lavorativi - stima che il fatturato totale sia cresciuto dello 0,1%, ancora una volta con diverso andamento dentro e fuori i confini: incremento dello 0,6% sul mercato interno e calo dell'1,2% su quello estero. Con riferimento al comparto manufatturiero, l'industria farmaceutica registra la crescita tendenziale più rilevante (+6,5%), mentre il settore della raffinazione del petrolio mostra il risultato peggiore (-11,5%). Male le prospettive: in termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 4,3%, con riduzioni su entrambi i mercati (-2,2% quello interno e -7,3% quello estero). La maggiore crescita tendenziale si registra nel settore dei macchinari e delle attrezzature (+9,1%), mentre il calo più marcato si rileva nell'industria delle apparecchiature elettriche e non (-25,7%).