Economia

Coronavirus e Pil, Piazza Affari in rosso. Le Borse europee non centrano il rimbalzo

Milano in sofferenza dopo il dato peggiore delle attese diffuso dall'Istat. Male tutto il Vecchio Continente, in Asia Tokyo cresce dello 0,99%

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MILANO -  Le Borse non centrano il rimbalzo dopo una settimana segnata dalla paura per la diffusione del coronavirus cinese. A rassicurare i mercati ha contribuito anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha dichiarato l'emergenza sanitaria internazionale, precisando però che non è necessaria alcuna limitazione degli scambi e dei viaggi in Cina. Spunti che hanno contribuito a dare la spinta a Tokyo, in rialzo dello 0,99%, principale riferimento dei listini asiatici con le piazze finanziarie cinesi chiuse fino a lunedì. Intanto indicazioni non rassicuranti arrivano dall'attvità manifatturera, con l'indice pmi sceso a 50 dai 50,2 di dicembre.

Tornando alle Borse, in Europa gli indici non riescono a invertire il trend negativo degli ultimi giorni e chiudono in calo. Il passivo è più pesante a Milano, che oltre al coronavirus, con i primi due casi registrati in Italia, deve digerire anche la brusca frenata regsitrata dall'Istat per il Pil nel quarto trimestre.
Piazza Affari cede ll 2,29%, Francoforte scende dell'1,33% e Parigi dell'1,11%. Giù anche Londra, nel giorno dell'addio ufficiale all'Europa, con il Ftse 100 in calo dell'1,3%. Tra le valute l'Euro in lieve rialzo a 1,1080 dollari.

Poco mosso lo spread: il differenziale termina a 136 punti, con il rendimento del titolo decennale italiano ampiamente sotto l'1%, allo 0,94%.

Chiusura di settimana in forte calo per il petrolio. A New York, il prezzo dell'oro nero va giù del 4,9% venendo scambiato a 52,08 dollari al barile.