Economia

Telemarketing selvaggio, multa da 27,8 milioni del Garante Privacy a Tim

(ansa)
La sanzione per il trattamento illecito di dati a danni di milioni di utenti
1 minuti di lettura
MILANO -  A meno di 24 ore della stangata dell'Antitrust, che ha inflitto 228 milioni di multa alle compagnie telefoniche per il caso della tariffazione a 28 giorni, su Tim si abbatte anche la scure dell'Autorità Garante dei dati personale. L'Authority ha inflitto una sanzione da 27,5 milioni per, spiega una nota "numerosi trattamenti illeciti di dati legati all’attività di marketing. Le violazioni hanno interessato nel complesso alcuni milioni di persone".


"Dal gennaio 2017 ai primi mesi del 2019, sono pervenute all’Autorità centinaia di segnalazioni relative, in particolare, alla ricezione di chiamate promozionali indesiderate effettuate senza consenso o nonostante l’iscrizione delle utenze telefoniche nel Registro pubblico delle opposizioni, oppure ancora malgrado il fatto che le persone contattate avessero espresso alla società la volontà di non ricevere telefonate promozionali", riferisce il Garante.

"Tra i milioni di telefonate promozionali effettuate in sei mesi nei confronti di “non clienti” l’Autorità ha accertato che le società di call center incaricate da Tim hanno, in molti casi, contattato gli interessati senza il loro consenso", prosegue la nota. "Una persona è stata chiamata 155 volte in un mese. In circa duecentomila casi, sono state contattate anche numerazioni “fuori lista”, cioè non presenti negli elenchi delle persone contattabili di Tim. Sono state rilevate poi altre condotte illecite come l’assenza di controllo da parte della società sull’operato di alcuni call center; l’errata gestione e il mancato aggiornamento delle black list dove vengono registrate le persone che non vogliono ricevere pubblicità; l’acquisizione obbligata del consenso a fini promozionali per poter aderire al programma “Tim Party” con i suoi sconti e premi".