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Ambiente, attivisti all'attacco dell'assemblea di Siemens

(reuters)
L'assise annuale del colosso tedesco agitata dalle proteste contro un (mini) progetto per una miniera di carbone in Australia. Il capo-azienda va all'attacco, ma le manifestazioni si moltiplicano
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MONACO - Prima ancora che aprano le Borse e affossino Siemens a causa dei risultati di bilancio deludenti, l'insulto è già nell'etere. Alle sette e mezza di mattina Joe Kaeser, l'immarcescibile capo del colosso di Monaco, comincia la sua relazione sferrando un attacco contro gli ambientalisti che hanno promesso di rovinargli l'assemblea annuale.

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"E' quasi grottesco", sostiene, che "un progetto di segnaletica in Australia ci abbia trasformati nel bersaglio degli attivisti ambientalisti. Ci prepariamo ad ascoltarli e a vederli anche oggi". Siemens parteciperà alla miniera di carbone di Adani nel Queensland, uno dei progetti più inquinanti del continente. E ha confermato il suo impegno per la segnaletica del tratto di ferrovia che collegherà la miniera al porto, proprio nelle recenti settimane dei devastanti incendi in Australia, tra veementi proteste degli ambientalisti di tutto il mondo.
 
Il diavolo si annida nei dettagli e, dopo mesi di proteste, l'unica cosa "grottesca" sembra insomma l'attaccamento di Siemens - un gigante da 87 miliardi di fatturato - a un progetto che non vale neanche venti milioni. E' lo stesso Kaeser a ricordare anche oggi l'"irrilevanza" della commessa rispetto al gigantesco giro d'affari dell'azienda. E quando sottolinea che Siemens ha preso già cinque anni fa l'impegno di essere un colosso 'a emissioni zero' entro il 2030, sono in pochi ad ascoltarlo, nella nutrita platea dei grandi e piccoli azionisti.
 
Gli attivisti hanno cominciato negli stessi minuti a prendersi per mano e a circondare lo stadio olimpico di Monaco. Alcuni tengono delle fiammelle di cartone in mano, la scritta recita "l'Australia è in fiamme". Molti arrivano dal continente annichilito da mesi di incendi indomabili. Quella di oggi si annuncia una delle più movimentate assemblee Siemens della storia: gli attivisti anti-Adani parleranno con la delega di molti azionisti. Non è chiaro neanche se la riunione si riuscirà a finire per mezzanotte. E alle due è prevista una manifestazione di Fridays for Future, Extinction Rebellion e altre organizzazioni ecologiste davanti all'ingresso principale.
 
Neanche il bilancio ha regalato oggi a Kaeser un particolare sollievo: nel primo trimestre il fatturato è sceso dell'1%, a 20,3 miliardi di euro; l'utile netto ha perso il 3%, attestandosi a 1,1 miliardi di euro. L'ebitda rettificato è addirittura crollato del 30% a 1,4 miliardi di euro. E brutte notizie - proprio alla vigilia della quotazione in Borsa - arrivano anche dal comparto energetico,  Siemens Energy. L'utile operativo di Gas and Power è precipitato di due terzi a 62 milioni di euro; Gamesa ha in conti addirittura in rosso. Per Kaeser "sono numeri insoddisfacenti che ci indicano su cosa ci dobbiamo concentrare".