Aerei: il 2019 è stato l'anno nero dei voli cargo
Lucio Cillis , di LUCIO CILLISDopo 10 anni il trasporto delle merci tra i cieli ha subito un brusco stop che ci riporta alle paure dell'ultima crisi finanziaria. L'economia nel 2020 rischia il bis e torna a fare i conti con le guerre commerciali e la paura del contagio da Coronavirus. I dati di Assaeroporti confermano il trend anche nel nostro Paese: meno 3,2% di merci
ROMA - Non è un allarme ma una certezza: il trasporto cargo, ovvero le merci più preziose, hi tech e costose scambiate utilizzando i cieli, soffre di brutto. Il segnale, per gli addetti ai lavori, è inequivocabile: siamo di nuovo in crisi, il mondo e il commercio hanno frenato bruscamente nel 2019, per la prima volta dal 2009. Dieci anni fa, infatti, fu registrato l'ultimo pesante segno meno globale per il cargo aereo, un settore che prima di altri evidenzia e spesso anticipa, crisi severe.
I dati pubblicati nelle ultime ore dalla Iata, l'associazione che riunisce e rappresenta 290 linee aeree ovvero l'82% del totale del mercato, parlano di un meno 3,3% negli scambi.Un calo calcolato "pesando" le tonnellate di merci trasportate per chilometro e confrontandole con l'anno precedente. Il 2018 si era chiuso con un segno "più" incoraggiante, ovvero una crescita del 2,1% rispetto al 2017. Ma il 2019 ha invertito la rotta…
I dati pubblicati nelle ultime ore dalla Iata, l'associazione che riunisce e rappresenta 290 linee aeree ovvero l'82% del totale del mercato, parlano di un meno 3,3% negli scambi.Un calo calcolato "pesando" le tonnellate di merci trasportate per chilometro e confrontandole con l'anno precedente. Il 2018 si era chiuso con un segno "più" incoraggiante, ovvero una crescita del 2,1% rispetto al 2017. Ma il 2019 ha invertito la rotta…
ROMA - Non è un allarme ma una certezza: il trasporto cargo, ovvero le merci più preziose, hi tech e costose scambiate utilizzando i cieli, soffre di brutto. Il segnale, per gli addetti ai lavori, è inequivocabile: siamo di nuovo in crisi, il mondo e il commercio hanno frenato bruscamente nel 2019, per la prima volta dal 2009. Dieci anni fa, infatti, fu registrato l'ultimo pesante segno meno globale per il cargo aereo, un settore che prima di altri evidenzia e spesso anticipa, crisi severe.
I dati pubblicati nelle ultime ore dalla Iata, l'associazione che riunisce e rappresenta 290 linee aeree ovvero l'82% del totale del mercato, parlano di un meno 3,3% negli scambi.Un calo calcolato "pesando" le tonnellate di merci trasportate per chilometro e confrontandole con l'anno precedente. Il 2018 si era chiuso con un segno "più" incoraggiante, ovvero una crescita del 2,1% rispetto al 2017. Ma il 2019 ha invertito la rotta portando gli scambi di merci tra le nuvole a meno 3,3% rispetto all'anno precedente. E anche se un lieve declino era stato segnalato nel 2012, quello che emerge dall'anno scorso nasconde nuove paure. Una è quella di un contagio globale da Coronavirus che chiude le frontiere e affonda gli scambi. In particolare quelli con il colosso cinese. Se diminuiscono le merci che vengono inviate con gli aerei - in genere sono quelle ad alto contenuto tecnologico - si riduce innanzitutto il valore degli scambi commerciali oltre che - in misura minore - il volume.
"Il 2019 è stato l'anno peggiore dalla grande crisi finanziaria del 2009 - ammette Alexandre de Juniac, numero uno della Iata - e adesso dobbiamo attendere di vedere cosa accadrà nel mercato in seguito all'impatto del Coronavirus sull'economia globale. Anche il 2020 sarà un anno di grandi sfide e prove per il settore merci". Ecco qualche dato relativo a dicembre, un mese che non promette nulla di buono anche per l'avvio del 2020: considerando le tonnellate di merci trasportate per ogni chilometro l'Asia - ovvero il 35% del mercato mondiale - ha registrato un crollo del 3,5% contro un meno 3,4% del Nord America e un meno 3,4% del Medio Oriente. L'America Latina ha perso il 5,4% rispetto al 2018 mentre l'Europa se l'è cavata con una perdita dell'1,1%. E dobbiamo ringraziare l'Africa, che ha guadagnato il 10,3% se le perdite non sono andate sotto una media del 2,7% nell'ultimo mese del 2019.
E l'Italia? secondo i dati di Assaeroporti, la crisi ha colpito in profondità anche il nostro Paese nel 2019 con un tondo meno 3,2%, un risultato perfettamente allineato alla media mondiale. Continua, dunque, la contrazione del traffico cargo iniziata nel 2018 e proseguita nel 2019 con 1,1 milioni di tonnellate di merci trasportate. Questi sono i primi 10 aeroporti per volume di merce trasportata nel 2019 in Italia: al primo posto Milano Malpensa con 558 mila tonnellate circa la metà del totale italiano e a seguire Roma Fiumicino con 194 mila tonnellate, Bergamo (118 mila), Venezia (quasi 64 mila), Bologna (48 mila), Brescia (30 mila), Roma Ciampino (18 mila), Pisa (13 mila), Napoli (11 mila) e Taranto-Grottaglie che chiude con oltre 7 mila tonnellate di merci.
I dati pubblicati nelle ultime ore dalla Iata, l'associazione che riunisce e rappresenta 290 linee aeree ovvero l'82% del totale del mercato, parlano di un meno 3,3% negli scambi.Un calo calcolato "pesando" le tonnellate di merci trasportate per chilometro e confrontandole con l'anno precedente. Il 2018 si era chiuso con un segno "più" incoraggiante, ovvero una crescita del 2,1% rispetto al 2017. Ma il 2019 ha invertito la rotta portando gli scambi di merci tra le nuvole a meno 3,3% rispetto all'anno precedente. E anche se un lieve declino era stato segnalato nel 2012, quello che emerge dall'anno scorso nasconde nuove paure. Una è quella di un contagio globale da Coronavirus che chiude le frontiere e affonda gli scambi. In particolare quelli con il colosso cinese. Se diminuiscono le merci che vengono inviate con gli aerei - in genere sono quelle ad alto contenuto tecnologico - si riduce innanzitutto il valore degli scambi commerciali oltre che - in misura minore - il volume.
"Il 2019 è stato l'anno peggiore dalla grande crisi finanziaria del 2009 - ammette Alexandre de Juniac, numero uno della Iata - e adesso dobbiamo attendere di vedere cosa accadrà nel mercato in seguito all'impatto del Coronavirus sull'economia globale. Anche il 2020 sarà un anno di grandi sfide e prove per il settore merci". Ecco qualche dato relativo a dicembre, un mese che non promette nulla di buono anche per l'avvio del 2020: considerando le tonnellate di merci trasportate per ogni chilometro l'Asia - ovvero il 35% del mercato mondiale - ha registrato un crollo del 3,5% contro un meno 3,4% del Nord America e un meno 3,4% del Medio Oriente. L'America Latina ha perso il 5,4% rispetto al 2018 mentre l'Europa se l'è cavata con una perdita dell'1,1%. E dobbiamo ringraziare l'Africa, che ha guadagnato il 10,3% se le perdite non sono andate sotto una media del 2,7% nell'ultimo mese del 2019.
E l'Italia? secondo i dati di Assaeroporti, la crisi ha colpito in profondità anche il nostro Paese nel 2019 con un tondo meno 3,2%, un risultato perfettamente allineato alla media mondiale. Continua, dunque, la contrazione del traffico cargo iniziata nel 2018 e proseguita nel 2019 con 1,1 milioni di tonnellate di merci trasportate. Questi sono i primi 10 aeroporti per volume di merce trasportata nel 2019 in Italia: al primo posto Milano Malpensa con 558 mila tonnellate circa la metà del totale italiano e a seguire Roma Fiumicino con 194 mila tonnellate, Bergamo (118 mila), Venezia (quasi 64 mila), Bologna (48 mila), Brescia (30 mila), Roma Ciampino (18 mila), Pisa (13 mila), Napoli (11 mila) e Taranto-Grottaglie che chiude con oltre 7 mila tonnellate di merci.