MILANO - L'offerta a sorpresa e non concordata di Intesa Sanpaolo per rilevare Ubi Banca scuote Piazza Affari in una giornata che pare fortemente penalizzata dall'allarme lanciato ieri da Apple, che per il colpa del coronavirus non sarà in grado di centrare i target del prmo trimestre 2020. La diffusione dell'epidemia resta la principale preoccupazione dei mercati, come emerge anche dal calo dell'indice Zew che misura la fiducia e le aspettative degli investitori tedeschi: è precipitato a 8,7 punti a febbraio, da 26,7 di gennaio, mancando nettamente le attese degli analisti che in media puntavano su un calo a 21,5.
Il titolo dell'istituto guidato da Victor Massiah non fa prezzo in avvio poi entra in contrattazione e si ferma a +22,94%, avvicinandosi al prezzo dell'offerta avanzato da Intesa (premio del 27,6% sulla chiusura di ieri). In lieve rialzo Intesa Sanpaolo, che guadagna l'1,59%, mentre Bper (che rileverà 4-500 filiali) perde oltre 10 punti e Unipol (che acquisterà i rami assicurativi di Ubi) termina poco mossa.
Detto di quanto accaduto a Piazza Affari - con il Ftse Mib cresciuto dello 0,41% dopo l'avvio debole - resta l'incertezza generale legata all'evoluzione del coronavirus. Si continuano infatti a registrare contraccolpi sull'attività aziendale e gli scambi Ue procedono deboli: Londra cede lo 0,82%, Francoforte scende dello 0,75% e Parigi dello 0,48%. In flessione anche Wall Street: alla chiusura delle Borse europee il Dow Jones cede lo 0,9% e il Nasdaq scende dello 0,5%.
In lieve rialzo lo spread. Il differenziale Btp/Bund chiude a 134 punti con il rendimento del titolo decennale allo 0,92%. Stabile anche l'euro: la moneta unica vale 1,0836 dollari mentre nei confronti dello yen è in lieve calo a 118,18. I dubbi sulla tenuta dell'economia globale si fanno sentire sulle quotazioni del petrolio: i contratti sul Wti scendono dei 61 cent a 51,44 euro e quelli sul Brent di 65 cent a 57,02. Vola anche l'oro, con il lingotto che sfonda i 1600 dollari l'oncia, ai massimi dal 2013.
Ubi, Intesa & Co. Il risiko accende Piazza Affari
Ma la copertina di giornata è tutta per la mossa dell'istituto guidato da Carlo Messina che agita tutto il settore bancario-assicurativo. Oltre alle due banche coinvolte nel risiko dell'offerta entrano anche Bper, che se l'operazione andrà in porto acquisirà 4-500 filiali da Ubi, e UnipolSai, che rileverà invece i rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative attualmente partecipate da Ubi banca.Il titolo dell'istituto guidato da Victor Massiah non fa prezzo in avvio poi entra in contrattazione e si ferma a +22,94%, avvicinandosi al prezzo dell'offerta avanzato da Intesa (premio del 27,6% sulla chiusura di ieri). In lieve rialzo Intesa Sanpaolo, che guadagna l'1,59%, mentre Bper (che rileverà 4-500 filiali) perde oltre 10 punti e Unipol (che acquisterà i rami assicurativi di Ubi) termina poco mossa.
Le reazioni degli analisti
Gli analisti fanno il punto di buona mattina sull'operazione. Secondo Equita, si tratta di una "mossa totalmente inattesa" il cui "razionale strategico risiede nel consolidamento del mercato domestico, in cui Intesa Sanpaolo dovrebbe aumentare la quota di mercato al 20 per cento". Sul dividendo prospettico si concentrano a Goldman Sachs, sottolineando che una cedola da 0,2 euro per azione nel 2020 "sarebbe in linea con il consensus, mentre un'analoga cifra nel 2021 (come prospettato da Intesa, ndr) sarebbe del 15% al di sopra delle previsioni". Anche da Citi riflettono su come sia questo un dettaglio importante perché "conferma il focus aziendale sulla distribuzione di capitale". E aggiungono come la notizia porti ad alzare la speculazione su Banco Bpm, che in effetti fiuta l'odore di m&a in accelerazione e sale nettamente in Borsa (segui).
Borse Ue deboli per la paura del contagio
Detto di quanto accaduto a Piazza Affari - con il Ftse Mib cresciuto dello 0,41% dopo l'avvio debole - resta l'incertezza generale legata all'evoluzione del coronavirus. Si continuano infatti a registrare contraccolpi sull'attività aziendale e gli scambi Ue procedono deboli: Londra cede lo 0,82%, Francoforte scende dello 0,75% e Parigi dello 0,48%. In flessione anche Wall Street: alla chiusura delle Borse europee il Dow Jones cede lo 0,9% e il Nasdaq scende dello 0,5%.In lieve rialzo lo spread. Il differenziale Btp/Bund chiude a 134 punti con il rendimento del titolo decennale allo 0,92%. Stabile anche l'euro: la moneta unica vale 1,0836 dollari mentre nei confronti dello yen è in lieve calo a 118,18. I dubbi sulla tenuta dell'economia globale si fanno sentire sulle quotazioni del petrolio: i contratti sul Wti scendono dei 61 cent a 51,44 euro e quelli sul Brent di 65 cent a 57,02. Vola anche l'oro, con il lingotto che sfonda i 1600 dollari l'oncia, ai massimi dal 2013.