Economia

Coronavirus, da Xiaomi a Esselunga e Unicredit: mascherine e versamenti agli ospedali nella gara di solidarietà

Alcuni scelgono l'apporto diretto di materiale, altri staccano assegni importanti: l'impegno di grandi e piccole imprese
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MILANO - Dalle mascherine donate dal colosso cinese degli smartphone, passando per le tonnellate di detergente recapitate dalla piccola azienda lombarda: l'emergenza sanitaria del coronavirus sta generando una corsa alla partecipazione da parte delle aziende, ma anche da parte di singoli privati.


Dai colossi alle Pmi, donazioni in natura e in denaro

Tra le ultime a far arrivare il suo messaggio (con carico di mascherine annesso) di solidarietà è stata la Xiaomi, big della telefonia made in China che sta conquistando quote di mercato a passi da gigante. Proprio un'azienda del Paese da dove l'allarme è partito, ha voluto far sentire il suo supporto alla Protezione civile italiana: un contributo, annunciato con un comunicato stampa, che "non rappresenta solo un modo per ringraziare (dell'ottima accoglienza commerciale ricevuta in Italia, ndr) e per donare il nostro sostegno, ma è la dimostrazione tangibile che ci sentiamo parte integrante di questo Paese".

Come si diceva, accanto al colosso c'è anche il caso più locale, come quello raccontato da Repubblica che riguarda la Acquaflex, azienda del milanese, che produrrà gratuitamente 20 mila flaconi detergenti da destinare alla Croce Rossa e ai comuni di Rho, Cornaredo, Gaggiano e Milano. Angelini Pharma, la casa farmaceutica dell'Amuchina, ha messo a disposizione fin da subito 40 mila flaconi di gel per le mani a Lombardia e Veneto e in questi giorni sta definendo una nuova donazione alla Protezione civile.

Stesso discorso per altre aziende citate direttamente dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che ha ringraziato a fine febbraio "l'Eni e la Farmac Zabban di Calderara di Reno che hanno messo a disposizione mascherine". Numeri probabilmente diversi, ma anche la Canovi Coperture Srl ha fatto la sua parte e donato alla Regione Emilia-Romagna 500 mascherine di tipo Ffp3, cioè quelle con protezione massima. Mentre la Industrie De Nora ha dato alla Protezione civile in comodato gratuito 4 sistemi elettrochimici per la produzione di cloro a Codogno. E da Innovatec, Sostenya e Green Up sono arrivati in tutto 200 mila euro agli ospedali lombardi.


"Non possiamo stare fermi e vogliamo essere al servizio della comunità", hanno detto da Esselunga lanciando un piano straordinario di donazioni a ospedali e istituti impegnati nell'emergenza (dallo Spallanzani di Roma al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, passando per il San Matteo di Pavia, solo per citarne alcuni) da 2,5 milioni di euro. Agli ultra 65enni, inoltre, ai quali è stato rivolto l'invito di restare a casa è stato attivato il servizio di consegna gratuita della spesa. Altro supermercato, sempre a trazione italiana, altra donazione: 100 mila euro da Eurospin equamente divisi tra gli ospedali Spallanzani di Roma e Sacco di Milano.

La Fosun Foundation di Shanghai ha donato al Comune di Milano circa 5 mila mascherine: si tratta della fondazione legata a un grandissimo gruppo finanziario e industriale cinese, proprietario tra le altre cose del Club Med. E l'interà comunità cinese cittadina, in particolare l'Unione generale delle Scuole di lingua cinese di Milano, ha donato 30 mila mascherine a 4 veli, altre di tipologie più sofisticato e altrettanti guanti monouso a Palazzo Marino.

Nel mondo della finanza l'aiuto più comune è arrivato con il sollievo alle condizioni dei prodotti finanziari, a cominciare dalla sospensione dei pagamenti delle rate di rimborso dei finanziamenti a famiglie e imprese in difficoltà. Ma non mancano le iniziative ulteriori: Unicredit, che ha acceso il suo grattacielo con il tricolore, ha messo sul piatto prima 500 mila euro, poi un altro milione e mezzo, perché la Protezione civile possa acquistare materiale utile ad affrontare l'emergenza. A distanza di qualche giorno, Intesa Sanpaolo si è detta "pronta a donare 100 milioni per affrontare l’emergenza sanitaria COVID-19 e a erogare finanziamenti fino a 5 miliardi alle famiglie e imprese che devono affrontare problemi di liquidità per effetto del virus". Revolut, l'app di pagamento online, ha aperto una donazione per acquistare dispositivi e materiali sanitari agli utenti, eliminando i costi di commissione ad hoc: i fondi andranno alla Fondazione Humanitas.

Banca Mediolanum ha annunciato una donazione da 100 mila euro al Sacco di Milano. Nel campo assicurativo, Unipol ha esteso gratis le polizze sanitarie e messo a disposizione la sua centrale operativa (UniSalute), aperta 24 ore al giorno. Simile approccio da Reale, che ha allargato le coperture alle quarantene. In ambito istituzionale, l'Ice (Agenzia per il commercio estero) ha annulato i costi per la partecipazione alle fiere e iniziative promozionali e offerto alle imprese uno spazio espositivo gratuito per quando riprenderanno le manifestazioni nel mondo.

Passando dalla Borsa allo sport, ha fatto rumore la polemica di Steven Zhang, il presidente dell'Inter, sulla gestione dell'emergenza da parte della Lega Calcio. Ma il proprietario cinese del club nerazzurro non ha avuto remore nel metter mano al portafoglio e donare 100 mila euro, sempre al Sacco di Milano. Stessa cifra versata dall'azienda genovese Alpha Trading, che lavora nel campo petrolifero e ha staccato l'assegno in favore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, per la gestione del coronavirus. Di nuovo al Sacco hanno guardato da Manila Grace, azienda di moda femminile carpigiana con sede espositiva a Milano, che verserà cinque euro per ogni scontrino emesso in marzo. Approccio simile da Eataly, la catena del cibo tricolore fondata da Farinetti, che dal 9 al 31 marzo devolverà al Sacco un euro ogni pizza venduta.
 

Le scuole chiuse e il lavoro a distanza

Con Università e scuole chiuse e le aziende che hanno lanciato massicci programmi di lavoro agile, laddove possibile, il tema delle connessioni è diventato centrale.

In ambito istituzionale è partita la Solidarietà digitale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per ridurre l’impatto sociale ed economico nelle aree soggette a restrizioni: imprese, associazioni e privati hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per chi si trova nella zona rossa.

E anche da questo punto di vista si sono viste 'messe a disposizione' da parte delle società.

I colossi delle Tlc hanno predisposto piani per aiutare i clienti a lavorare e comunicare in queste settimane difficili. Sugli smartphone Vodafone, ad esempio, sono apparsi sms che annunciavano ai clienti delle aree di contagio una offerta di giga e minuti illimitati per tenersi in contatto con i cari. Nel caso degli utenti business, invece, è scattato un mese di giga illimitati. Iniziative simili in casa Tim, che attiva automaticamente la promozione (come Vodafone) e prevede anche pacchetti specifici per la rete fissa dei residenti nelle zone sottoposte a limiti nei movimenti e nelle attività. Marzo gratuito anche per i contenuti di Timvision, la televisione del gruppo telefonico, e niente canone per due mesi per il Tim Smart Work, il pacchetto di servizi per supportare tecnologicamente il lavoro a distanza. Wind Tre ha infine staccato un bonus da cento giga di traffico e sospeso i solleciti di pagamento per i morosi.

Italiaonline ha risposto all'appello della ministra Pisano sulla solidarietà digitale e dal 9 marzo a fine mese ha reso disponibile gratuitamente (per un anno) la mail certificata Libero Mail Pec da 1 GB a tutti coloro che risiedono nei comuni della zona rossa.

Anche realtà più piccole si stanno muovendo. Come accade per esempio ad Avaya, che ha aperto la sua applicazione Avaya Spaces che sfrutta il cloud per le riunioni e la collaborazione in team: sarà gratis per 90 giorni, scaricabile da Apple Store e Google Play. Anche Talent Garden, la società dei co-working e dei campus per l'innovazione, ha garantito l'apertura dei suoi spazi e la prosecuzione online dei corsi dell'Innovation School, con l'offerta formativa potenziata gratuitamente in digitale.