Coronavirus, decreto emergenza: dai mutui alle bollette alle lauree fino alle revisioni auto rinviate
Roberto Petrini , di ROBERTO PETRINIUltimo miglio per la manovra che vale 15-20 miliardi. Potenziato il Fondo di garanzia per le Pmi, congedi e malattia per le quarantene e blocco del fisco. Proposta anche la proroga della validità delle carte di identità. Rinvio per le scadenze Iva ed Irpef
ROMA - E' in dirittura d'arrivo il decretone coronavirus, la manovra da 15-20 miliardi che il governo si accinge a varare tra stasera e domenica. Comunque prima delle scadenze fiscali di lunedì 16. Secondo le ultimissime bozze il decreto è cresciuto a 120 pagine e alcuni nodi sono ancora da sciogliere. Vediamo comunque le novità dell'ingente manovra.
Si prevede una riduzione delle bollette per tutto il 2020, da attuare attraverso un intervento sugli oneri di sistema.
Scontato il rafforzamento. Si oscilla tra i 5 miliardi…
Aiuti a mutui per famiglie e imprese
Per far fronte alla carenza di liquidità di famiglie e imprese per mutui e prestiti dovrebbero essere stanziati 3,8 miliardi. Dovrebbe essere potenziato con 1 miliardo il fondo di garanzia Pmi e altrettanto sarà fatto con la garanzia statale sulla moratoria dei prestiti e dei mutui (da 1,35 a 2 miliardi).
Possibile riduzione delle bollette
Si prevede una riduzione delle bollette per tutto il 2020, da attuare attraverso un intervento sugli oneri di sistema.
Ammortizzatori sociali tra 4 e 5 miliardi
Scontato il rafforzamento. Si oscilla tra i 5 miliardi…
ROMA - E' in dirittura d'arrivo il decretone coronavirus, la manovra da 15-20 miliardi che il governo si accinge a varare tra stasera e domenica. Comunque prima delle scadenze fiscali di lunedì 16. Secondo le ultimissime bozze il decreto è cresciuto a 120 pagine e alcuni nodi sono ancora da sciogliere. Vediamo comunque le novità dell'ingente manovra.
Si prevede una riduzione delle bollette per tutto il 2020, da attuare attraverso un intervento sugli oneri di sistema.
Scontato il rafforzamento. Si oscilla tra i 5 miliardi annunciati ieri "in chiaro" dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e i documenti che parlano di 4 miliardi. Confermate le linee di intervento che vanno dalla Cig in deroga per tutti, compresi, stando a questa ultima bozza, soci di cooperative, dipendenti di fondazioni nel settore dei pubblici servizi e terzo settore, all'aumento del Fondo di integrazione salariale (per 500 milioni). Mentre si sta ancora valutando se allargare il sussidio di disoccupazione per coprire gli stagionali del turismo, della pesca e ai lavoratori dello spettacolo, che non possono ricorrere alla cig in deroga. Circa 200 milioni andranno alla cassa integrazione per il settore aereo. Si lavora anche ai congedi 'specialì per i genitori con i figli a casa da scuola, che potrebbero assorbire tra i 650 e gli 800 milioni.